Franco della Corte, il vigilante morto
in foto: Franco della Corte, il vigilante morto

La Corte di Appello di Napoli ha confermato la pena inflitta in primo grado ai tre giovanissimi accusati di avere ucciso il vigilante Francesco Della Corte, ammazzato a colpi di spranga il 3 marzo 2018; l'uomo, in servizio presso la stazione della metropolitana di Piscinola, nell'area nord di Napoli, era stato aggredito durante il turno di notte e colpito alla testa ed era morto in ospedale dopo più di dieci giorni di agonia. Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore una foto che ritraeva Ciro U., uno dei tre giovani condannati, mentre festeggiava il compleanno: si è poi scoperto che era stata scattata durante uno dei permessi dal carcere che erano stati concessi al ragazzo.

La decisione dei giudici è arrivata oggi, 19 settembre: 16 anni e mezzo di carcere, così come disposto anche dal giudizio di primo grado. I tre all'epoca dei fatti avevano 15, 16 e 17 anni. La conferma della pena era stata richiesta dal procuratore generale Anna Grillo al presidente della Sezione Penale della Corte di Appello Maurizio Stanziola.

I permessi concessi a Ciro U., ha spiegato a Radio Crc Giuseppe De Carolis Di Prossedi, presidente della Corte di Appello di Napoli, non erano permessi premio ma "provvedimenti che si inseriscono in un percorso di risocializzazione"; durante una di queste uscite era stato a pranzo con la famiglia in un ristorante vicino all'istituto di pena dove è detenuto, durante un altro aveva festeggiato i 18 anni e in un'altra occasione aveva sostenuto un provino da calciatore per una squadra della provincia di Benevento.

Sulla questione dei permessi, e sulla reazione dei familiari di Ciccio Della Corte, era intervenuto anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, in occasione dell'inaugurazione della nuova Sala Operativa della Questura di Napoli: "Come dare torto ai parenti della vittima?", aveva chiesto, aggiungendo che "serve una riforma".