Esplode la festa a Napoli per la vittoria in finale di Coppa Italia contro la Juve, la rivale storica. Una gioia incontenibile che invade tutti i quartieri. I tifosi azzurri scendono in strada a festeggiare. Esplosi fuochi d'artificio in tutta la città. I motorini sfrecciano a clacson spianati. In piazza Trieste e Trento i tifosi azzurri in delirio fanno il bagno in costume nella fontana del Carciofo, di fronte al Teatro San Carlo, altri saltano sui bordi gridando a squarciagola "Chi non salta juventino è". Un rito tradizionale come avvenuto anche per le vittorie degli scudetti di Maradona. Saltate tutte le norme per il Coronavirus in via Toledo, dove centinaia di persone abbracciate a torso nudo, con le sciarpe del Napoli saltano e cantano in coro. Esulta anche il ministro dello Sport, il napoletano, Vincenzo Spadafora, che twitta: "Ho osservato finora un rigoroso silenzio ma ora lasciatemi esultare: Forza Napoli! #NapoliJuventus".

Finita la partita all'Olimpico di Roma, a porte chiuse per il Covid19, i tifosi del Napoli possono scatenarsi in città, liberando tutta la loro gioia. Una vittoria accolta già dai cori dei tifosi napoletani che pochi minuti prima hanno accompagnato i rigori. A cominciare dal Napoli subito in vantaggio sulla Juve, con il portiere azzurro Meret che para il rigore di Paolo Dybala, al quale segue subito il goal di Lorenzo Insigne che spiazza Buffon, accolto anche questo dal boato e dalle trombe dei tifosi a Napoli. Ovazione dai balconi quando il bianconero Danilo calcia direttamente fuori il secondo rigore. A segno anche Politano del Napoli. I bianconeri segnano il primo rigore con Bonucci. Per il Napoli va a segno Maksimovic. Mentre il tecnico Gattuso resta immobile in panchina, concentratissimo.