Prima che i Nutella Biscuits arrivassero sul mercato, nel novembre scorso, in Campania qualcuno li aveva già assaggiati. E non si trattava di un tester della Ferrero: in qualche piccolo bar della provincia di Napoli si potevano trovare. E lì, a portata di mano mentre nel resto d'Italia cresceva l'attesa grazie a una strategia pubblicitaria ad hoc, ci erano arrivati col "mercato parallelo". Le confezioni del nuovo biscotto di Ferrero erano state lanciate sul mercato a novembre, esclusivamente per la grande distribuzione. La strategia di rifornire i venditori con un numero limitato di confezioni ha funzionato, facendo del prodotto quasi un oggetto di culto: gli scaffali venivano subito razziati. Prezzo consigliato circa tre euro, ma facilmente arrivavano a costare il doppio e, su Internet, venivano venduti anche a 15 euro e oltre.

In realtà nella rete della piccola distribuzione non ci sarebbero dovuti nemmeno arrivare: i rifornimenti erano destinati soltanto alla grande distribuzione, quelli dei negozi di alimentari e dei "coloniali" erano prodotti acquistati nei supermercati e rivenduti, anche per questo i prezzi erano subito lievitati.

Prima di novembre delle confezioni di Nutella Biscuits erano già comparse sugli scaffali di qualche negozietto della provincia di Napoli. Lo avevano scoperto i carabinieri del Nas durante i controlli nelle rivendite alimentari. I biscotti, che nel circuito legale erano ancora sconosciuti, ci erano arrivati col mercato nero. Potevano essere stati importati dall'estero, ma c'è un altro particolare su cui si concentrano le indagini delle forze dell'ordine: in estate erano stati rubati dei carichi di prodotti alimentari, tra cui anche numerose confezioni del famoso biscotto marchiato Ferrero.