L'inaugurazione o meglio, come preferisce definirla il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca "l'avviamento", del pronto soccorso dell'Ospedale del Mare si attendeva da anni. L'apertura dovrebbe sollevare molti dei vicini ospedali dalla continua emergenza barelle. Tuttavia dopo tre giorni di pronto soccorso il lavoro sembra tutt'altro che terminato. Sul sito dell'Asl Napoli 1, ad esempio, sono fornite tutte le indicazioni necessarie per arrivare all' Ospedale de Mare, che è raggiungibile con diversi mezzi pubblici, tra cui anche una navetta dedicata proprio al nosocomio di Ponticelli, che garantisce il servizio dalle 6:40 alle 20:30, mezz'ora dopo il termine dell'orario di visite. Tuttavia è molto più plausibile che un paziente decida di arrivare in ospedale, in particolare al pronto soccorso, in auto. Ecco perché, Fanpage.it, ha deciso di seguire alla lettera le indicazioni per arrivare con mezzi propri e d'urgenza.

Usciamo a San Giovanni a Teduccio, come segnalato dovremmo impiegare 10 minuti per giungere a destinazione. Ma una volta lasciata alle nostre spalle l'autostrada, davanti a noi c'è quasi il deserto, una situazione kafkiana. Tutto è prontamente indicato, tranne la strada giusta per arrivare all'Ospedale del Mare. Siamo costretti a chiedere più volte indicazioni, minuti preziosi soprattutto se in auto c'è una reale emergenza e non solo ipotetica, come in questo caso.

Quando mancano pochi metri all'ospedale, chiediamo aiuto a un venditore che, sornione, alla domanda «ma non ci sono indicazioni?», risponde: «Eh! Da come vedi nada». Arriviamo non senza difficoltà a destinazione (impiegando ben più di dieci minuti). Quando ormai mancano pochi metri alla meta, iniziano a comparire i primi segnali che palesano la presenza di un pronto soccorso. All'interno alcuni lamentano attese di più di due ore per un codice verde. I medici e gli infermieri fanno quello che possono, ma questo non impedisce dopo due ore di attesa di perdere la calma, di chiedere perché si debba aspettare. «Mi sembra di stare in un mercato, non riesco a capire perché stiamo aspettando», lamenta un familiare di una signora arrivata in codice verde. L'Ospedale del Mare, bisogna dirlo, non è ancora completo. Lo stesso governatore Vincenzo De Luca, nel giorno di apertura del pronto soccorso, l'aveva chiarito: «Presentiamo ai nostri concittadini un ospedale di eccellenza. Completeremo tutto l'Ospedale del Mare entro il 15 dicembre con il DEA di secondo livello con il politrauma». La prima domenica, ovvero il 16 settembre, a poche ore dall'apertura, nella fascia oraria che va dalla mezzanotte alle 17.

Il pronto soccorso del nosocomio di Napoli Est, ha registrato 97 accessi: un paziente in codice rosso, 27 in codice giallo e 69 in codice verde. Dati distanti da quelli del pso del Cardarelli, che nella stessa fascia oraria ha registrato 137 pazienti: 7 in codice rosso, 47 in codice giallo e ben 83 in codice verde. Entrando nell'Ospedale del Mare è difficile orientarsi, e poco distante dall'ingresso c'è l'Unità Spinale, completamente deserta. All'interno non ci sono neanche i computer, a testimonianza del fatto che nessuno ha ancora mai messo piede in questa parte di ospedale.

«De Luca aveva annunciato l'apertura dell'Unità Spinale entro il 31 dicembre 2017», spiega a Fanpage.it Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. «Siamo a settembre 2018, aggiunge, ed è paradossale che non si conoscano ancora i tempi. Ancor più grave, prosegue Cirillo, che si tratti di appena 10 posti letto soltanto per i malati acuti». «Far partire un ospedale non è uno scherzo», aveva commentato il 15 settembre il numero uno di Palazzo Santa Lucia. E la piena funzione dell'Ospedale del Mare è fondamentale dato che al suo interno dovrebbero confluire i presidi di Ascalesi, San Gennaro, Incurabili e Loreto Mare. Far partire un ospedale non sarà sicuramente uno scherzo, ma anche arrivarci, come in questo caso, non sembra impresa meno ardua.