Una buona notizia, finalmente, per le migliaia di persone che hanno partecipato alle prove preselettive del concorso Ripam per la Regione Campania, che mette sul tavolo  2.175 posti di lavoro, a tempo indeterminato, negli enti locali regionali. Il Formez, tramite comunicazione sul proprio sito ufficiale, ha annunciato che il prossimo 17 ottobre, presso la sede centrale di Roma, si darà il via ufficialmente alla correzione dei test delle prove preselettive. I plichi contenenti le prove, ormai terminate lo scorso 24 settembre, oltre due settimane fa, non sono stati ancora aperti, nonostante il Formez, da precedente comunicazione, avesse annunciato che la correzione sarebbe cominciata i primi di ottobre.

"Si comunica che a partire dal 17 ottobre 2019, alle ore 10.30, presso la sede di Formez PA, sita in Roma, viale Marx 15, si darà inizio, alla presenza del Comitato di Vigilanza incaricato di supervisionare la realizzazione della prova preselettiva, alla fase di apertura dei plichi contenenti gli elaborati ed alla correzione delle prove del Corso-concorso pubblico, per titoli ed esami, categoria D, pubblicato nella GU n. 54 del 9 luglio 2019 e al successivo abbinamento. La correzione di dette prove continuerà nei successivi giorni feriali, fino al definitivo completamento. A seguire si procederà alla correzione delle prove per il Corso-concorso pubblico, per esami, categoria C, pubblicato nella GU n. 54 del 9 luglio 2019 e al successivo abbinamento. All’esito della correzione di tutti gli elaborati di ciascuna prova preselettiva sarà effettuata e pubblicata la graduatoria finale" si legge sul sito di Formez.

Cesaro (Forza Italia): "De Luca revochi incarico a Formez, prove da annullare"

Il capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale, Armando Cesaro, ha chiesto che il governatore Vincenzo De Luca receda la convenzione scritta col Formez per l'organizzazione del concorsone; una scelta, spiega, che nasce dal troppo tempo trascorso dallo svolgimento delle prove alla data fissata per le correzioni.

"Non è accettabile – dice Cesaro – che per correggere degli elaborati col sistema della lettura ottica, operazione che richiede giusto qualche ora da svolgersi immediatamente dopo la prova i candidati debbano attendere oltre un mese. Ancora dobbiamo capire le reali ragioni di quello che è stato definito un inceppamento della macchina organizzativa e se il governatore, come ha sostenuto, ha realmente tenuto il fiato sul collo al Formez oppure se siamo di fronte al solito gioco delle parti e delle convenienze reciproche e alla oramai consumata gara mediatica allo scaricabarile. È vergognoso che si arrivi persino a pretendere che i candidati che volessero assistere alla correzione degli elaborati, un loro sacrosanto diritto da agevolare e non da ostacolare, debbano obbligatoriamente recarsi a Roma. Non ci fidiamo più: si cancelli la convenzione, si annullino le prove preselettive e le si replichino in assoluta trasparenza con procedure di correzione immediata e con diffusione altrettanto tempestiva degli esiti".