Sono tornati a lavorare i primi 32 operatori ecologici sui 120 messi in autoquarantena da Asìa venerdì scorso, dopo il primo caso positivo al Coronavirus riscontrato nell'azienda di igiene urbana del Comune di Napoli. Dopo la segnalazione da parte della società partecipata del Comune all'Asl Napoli 1 Centro sono iniziati i controlli di rito sui lavoratori in isolamento. “L'indagine epidemiologica – scrive l'Asl Napoli 1 Centro ad Asìa per gli operatori già controllati nel weekend – non ha evidenziato la sussistenza dei criteri necessari per porli in Sorveglianza Sanitaria Attiva”. Il dipendente contagiato è attualmente intubato, mentre proseguono le verifiche sugli altri 90 lavoratori che sono ancora in isolamento. Al momento, non risultano altri casi positivi in Asìa.

Dopo il primo contagiato in Asìa, 120 in isolamento

La misura dell'isolamento preventivo per i lavoratori era scattata venerdì scorso, 13 marzo 2020, quando è stato riscontrato il primo caso di Covid-19 in Asìa Napoli. Positivo al tampone un operatore dell’autoparco di Scampia. L'azienda così ha deciso di mettere in isolamento tutti i lavoratori che erano nel turno del collega, circa 120 dipendenti. Per consentire il prosieguo senza interruzioni della raccolta differenziata dei rifiuti in città, l'Asìa ha così deciso di chiudere temporaneamente 4 isole ecologiche su 10, riducendo gli orari delle altre, fino al 3 aprile prossimo. Chiuse, quindi, le isole ecologiche di Via Nelson Mandela a Pianura (Polo Artigianale), Via Mastellone a Barra, Via Vicinale Vallone di Miano a Secondigliano, Viale Ponte della Maddalena. Soppressi i servizi dei Punti Itineranti di raccolta di RAEE ed Ingombranti. La presidente Asìa Maria De Marco ha assicurato che "non ci sarà nessuna ripercussione sulla raccolta dei rifiuti". L'azienda dell'igiene urbana è anche impegnata attualmente nella sanificazione delle strade cittadine, in collaborazione con l'Asl Napoli 1.

Ci sono ancora 90 lavoratori in quarantena

Intanto, stanno proseguendo i controlli dell'Asl Napoli 1 sui lavoratori Asìa in autoquarantena. I medici dell'Azienda Sanitaria stanno procedendo con le indagini telefoniche, con le quali chiedono agli operatori ecologici se hanno sintomi. Sui 120 dipendenti messi in isolamento, come detto, 32 sono già stati fatti rientrare a lavoro. Mentre si stanno approfondendo gli altri casi.