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Corruzione al Tribunale di Napoli: Alberto Capuano, il gip che “può far ottenere tutto”

Dalle indagini della Procura di Roma si ricostruire il ruolo del gip di Ischia Alberto Capuano: l’uomo che “può far ottenere tutto”, arrivando a corrompere i suoi colleghi per pilotare i processi. Emerge l’interessamento del gruppo anche nella vicenda del fallimento di Magic World, piano poi saltato in seguito all’omicidio di uno dei titolari del parco acquatico.
A cura di Nico Falco
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"Tutto si può ottenere e tutto si può comprare attraverso il giudice del Tribunale di Napoli Alberto Capuano – scrive il gip nell'ordinanza – che vanta vere o presunte influenze su numerosi altri magistrati del Tribunale e della Corte di Appello di Napoli ed è pronto a spendere i suoi rapporti in cambio di elargizioni di denaro e altre utilità anche di entità economica relativamente modesta (oltre ai lavori di ristrutturazione, biglietti aerei intercontinentali e pacchetti vacanze in Colombia a prezzi di favore, tessere gratis per stabilimenti balneari ma anche pastiere e bottiglie di vino, fino alle somme di denaro in contanti". L'imprenditore aveva messo in contatto Capuano e il fabbro e il magistrato aveva promesso di risolvere il problema dell'abbattimento degli edifici abusivi.

Il 7 febbraio, però, i palazzi erano andati giù: Capuano, rileva il gip, non fa in tempo ad intervenire ma promette di farlo. E tanto basta per configurare il reato. Inoltre, ci sarebbe stato anche il ritorno economico: alle ristrutturazioni del centro estetico aveva partecipato anche il fabbro, e per la sua opera non risultano pagamenti.

I contatti tra Antonio Di Dio e il gip Alberto Capuano

Ma tra i protagonisti delle due vicende di presunta corruzione c'era un collegamento: Antonio Di Dio e Alberto Capuano si conoscono. È lo stesso Di Dio a confermarlo: in una telefonata ad un suo amico, titolare di una ditta di vigilanza, parla dell'interessamento del giudice, con cui ha "un rapporto da tempo tempo, forte", nel fargli assegnare la vigilanza degli alberghi di Ischia; la manovra viene confermata dallo stesso giudice in un successivo incontro, registrato, in cui il magistrato conferma il proprio interessamento nel pilotare l'assegnazione.

I rapporti tra Capuano e Di Dio vengono poi confermati dalle altre intercettazioni, anche se i due si avvalgono di intermediari per non incontrarsi direttamente. Tra questi c'è l'imprenditore Valentino Cassini, che si occupa del sito web del centro estetico. Quando ha bisogno di vedere Di Dio, Capuano contatta Cassini, che a sua volta contatta il consigliere.

La cricca e la corruzione per il fallimento di Magic World

Cassini e Di Dio avevano tentato anche un altro accordo, relativo alla procedure fallimentare di Magic World. I due avevano contattato il titolare e gli avevano proposto una dilazione della verifica dei crediti, che avrebbero ottenuto tramite Capuano, che avrebbe fatto da intermediario coi magistrati titolari in cambio del versamento di una mazzetta.

I tre si erano incontrati il 7 aprile. L'idea era di chiedere una proroga per la risoluzione della pendenza motivandola con la necessità di conservare i posti di lavoro. E, dopo averne parlato, Capuano aveva detto a Cassini e Di Dio di avere bisogno di due biglietti aerei per il viaggio programmato in Colombia. L'11 maggio Di Dio aveva chiesto a Cassini aggiornamenti sull'operazione, ma il magistrato gli aveva risposto che i suoi colleghi erano spaventati: uno dei soci di Magic World, Cesare Basile, era stato ucciso il 15 luglio 2014 in un agguato.

Per quella morte, in una conversazione del 19 aprile, Di Dio aveva detto di conoscere movente e autore: Basile sarebbe stato ucciso dal clan Mallardo, di cui sarebbe stato un prestanome. D'altra parte, anche la persona con cui avevano stretto l'accordo, dopo aver detto che avrebbe contattato chi materialmente avrebbe dovuto pagare la tangente, non si era più fatta sentire. Accordo quindi perfezionato, ma saltato.

Le quattro parti dell'inchiesta che ha portato all'operazione San Gennaro:

70mila euro per assolvere il pregiudicato del clan Mallardo

raccomandazioni per concorsi in magistratura e carabinieri

20mila euro per non far abbattere due edifici abusivi

Alberto Capuano, il gip che “può far ottenere tutto”

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