Marco di Lauro dopo l’arresto, in questura
in foto: Marco di Lauro dopo l’arresto, in questura

Come sia accaduto, se attraverso le intuizioni degli inquirenti che da 14 anni gli danno la caccia o se grazie ad una "cantata", ovvero al tradimento di un fedelissimo, è questione di racconti, aneddoti, di dinamica investigativa. Di certo c'è che Marco Di Lauro alias Marchetiello o F4 per chi ama i nomi in codice, ha passato la sua prima notte dietro le sbarre.
La lunga latitanza del rampollo di Ciruzzo ‘o milionario è il vero nucleo da scindere, da scomporre e visionare al microscopio. Chi favorí la latitanza? Di Lauro è sempre stato a Napoli o si è spostato? Quale peso aveva fino al 2 marzo 2019, giorno del suo arresto, nella camorra dell'area Nord di Napoli?

Bisogna essere contenti del fatto che un camorrista sia in galera, bisogna essere tuttavia consapevoli di un altro elemento: ieri notte, mentre in questura agenti affaticati e carabinieri ancora in divisa raccontavano una storia destinata a diventare leggenda, da qualche altra parte, a poche centinaia di metri dal luogo del clamoroso arresto, qualcun altro veniva caricato del ruolo di boss della zona. Se è vero, com'è vero, che un capo deve restare sempre in zona e per questo il ricercato Marco Di Lauro aveva deciso di presidiare a suo rischio Scampia, è altrettanto vero che una organizzazione del genere ha bisogno sempre di un leader che decida omicidi e allenze, garantisca col suo nome per i narcotrafficanti che portano la droga, ripartisca proventi dello spaccio, assegni le piazze di spaccio.
F4 è in carcere: a chi toccherà, ora? Il denaro non dorme mai, diceva lo spietato Gordon Gekko nel film "Wall street". È una massima che vale per tutti i poteri, quello criminale compreso.