Eduardo De Filippo e Franco Zeffirelli nel 1973
in foto: Eduardo De Filippo e Franco Zeffirelli nel 1973

Negli archivi della Rai è custodito un documentario del 1973 dal titolo "Pulcinella ieri e oggi". È una conversazione di poco più di mezz'ora ed è un monumento al teatro italiano e non solo. In scena, su quelle tavole-tavole, chiodo-chiodo ci sono seduti Eduardo De Filippo e Franco Zeffirelli. Il drammaturgo italiano e l'astro nascente, un connubio non privo di scontri aspri, di litigi, di delusioni (da parte di Eduardo) ben documentato nella biografia scritta dal critico Maurizio Giammusso. Fu Zeffirelli a curare, sempre quell'anno, la regia dell'edizione inglese di "Sabato, domenica e lunedì", con l'interpretazione di sir Laurence Olivier.

Torniamo alla trasmissione del Natale 1973, disponibile anche online negli archivi RaiPlay: Eduardo è intervistato dal regista fiorentino morto nel giugno 2019 sulla figura di Pulcinella. Si parte dal San Carlino, il vecchio teatro – ora non c'è più  – della zona di San Giuseppe Maggiore, zona Municipio, dove la figura di Pulcinella fu esaltata da commedie rese popolari da grandi attori come il grande Antonio Petito. Eduardo racconta i suoi inizi al teatro Orfeo «un piccolo, tetro, e lurido locale periferico, dove, in un bugigattolo di camerino dalle pareti gonfie di umidità, per fare quattro chiacchiere tra uno spettacolo e l’altro, mi aspettava un mio compagno sedicenne che lavorava là…» scrisse poi Eduardo De Filippo in una celebre lettera il giorno della morte di Totò.

Napoli e la maschera di Pulcinella

«E com'è nato Pulcinella?» chiede Zeffirelli. «Eh, è ‘na parola…» replica Eduardo citando tante fonti, fra le quali il giurista napoletano Giorgio Arcoleo: «Pulcinella – ebbe a dire – è una  di quella maschere che sorgono dall'istinto popolare, non dall'intelligenza, ma dall'istinto dell'uomo».

I due grandi maestri ripercorrono insieme la storia di questa maschera della tradizione napoletana della commedia dell'arte, analizzandone anche i molteplici significati culturali e sociali, perfino l'evoluzione degli abiti, dapprima più rigidi e stretti e poi diventati il classico ‘camicione' bianco senza tasche che siamo abituati ad associare a Pulcinella.

Tommaso Bianco, attore eduardiano di grande talento, (nel corso degli anni ha lavorato anche con Luigi De Filippo, col premio Nobel Dario Fo, con Roberto De Simone e con lo stesso Zeffirelli) spiega poi al regista toscano la maschera e la casacca di Pulcinella.

Durante il discorso si fa anche riferimento ad una commedia, "Il figlio di Pulcinella", di Eduardo. Il protagonista è un certo Luca Della Porta: anni dopo, per bocca dello stesso commediografo scopriremo che quel nome celava il figlio d'arte, quel Luca De Filippo morto troppo presto. "Pulcinella ieri e oggi" resta un eccezionale documento della sintonia fra il padre del dramma italiano del Dopoguerra e il grande regista fiorentino. Val la pena vederlo e rivederlo; per non dimenticare.