Il Black Friday è arrivato anche a Napoli: ma riguarda il trasporto pubblico cittadino, anche oggi praticamente paralizzato da una serie di eventi concatenatesi l'uno con l'altro e che hanno costretto i pendolari a trovare veri e propri "mezzi di fortuna" per spostarsi da e verso il capoluogo cittadino. Guasti non meglio specificati alla Linea 1 della metropolitana, uno sciopero di 24 ore proclamato dall'Unione Sindacale di Base e che a Napoli vede coinvolte soprattutto le linee gestite dall'Ente Autonomo Volturno e dunque Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea: sono solo alcuni dei "fenomeni" riscontrati questa mattina. Anche la Uil Trasporti ha proclamato uno sciopero per oggi, che riguarda in questo caso proprio la Linea 1 della metropolitana gestita dall'Azienda Napoletana Mobilità, i cui lavoratori avevano annunciato di incrociare le braccia tra le 11.30 e le 15.30, ma i cui disagi sono iniziati già dal mattino con la tratta interrotta, improvvisamente, tra le stazioni di Dante a Garibaldi.

Una interruzione, quella della Linea 1 della metropolitana napoletana, il cui motivo non è ancora chiarito, ma che dalle 8.30 di questa mattina ha lasciato a piedi un alto numero di pendolari, in particolare quelli che arrivano dalla provincia e che, giunti alla stazione di piazza Garibaldi, si sono ritrovati senza mezzi pubblici per raggiungere chi l'università e chi il posto di lavoro. Una giornataccia, insomma, alla quale però i cittadini stanno iniziando tristemente ad "abituarsi", visto che le problematiche di ogni tipo (interruzioni di tratte, guasti, eccetera) sembrano essere praticamente quotidiane. E molte delle quali sempre nel medesimo tratto: da Garibaldi a Dante, coinvolgendo anche le stazioni di Università, Municipio e Toledo. Anche il trasporto su gomma è in sofferenza continua, vista la carenza strutturale del sistema autobus partenopeo.

Giornata "nera" per il trasporto pubblico insomma sotto tutti i punti di vista, senza contare che quest'oggi è previsto anche il corteo degli studenti che manifestano per il consueto "Friday for Future" contro i cambiamenti climatici e l'immobilismo della classe politica e dirigente verso i temi ambientali. Sempre oggi, sciopero degli insegnanti a livello nazionale e dunque scuole a rischio chiusura un po' ovunque. E insomma,  tanta gente in strada che avrebbe bisogno di utilizzare il trasporto pubblico e che invece è costretta a ricorrere ai mezzi di trasporto privati. Alimentando così un altro tipo di "black Friday", quello dell'inquinamento causato dall'utilizzo di automobili e motorini personali. Con buona pace del trasporto pubblico locale, la cui sofferenza è diventata praticamente un'agonia. Simile a quella a cui sono sottoposti i suoi passeggeri.