Prosegue il lavoro di Jorit, lo street artist che sta decorando diversi palazzi di Napoli in vista delle Universiadi 2019, sebbene ci sia stato qualche attimo di "incomprensione" tra lui ed un membro delle forze dell'ordine al Centro Direzionale partenopeo. Tutto è nato durante gli ultimi lavori per la realizzazione del volto di Fernando "Nando" Gentile, il cestita casertano protagonista della scalata alle vette della pallacanestro della Juvecaserta: come spiegato dallo stesso Jorit sul proprio profilo ufficiale, un esponente delle forze dell'ordine ha chiesto se avesse l'autorizzazione per lo striscione che accompagna l'impalcatura sulla quale si trova impegnato alla realizzazione del murales di Gentile, ben visibile dal vicino carcere di Poggioreale. L'agente, dopo aver chiesto le autorizzazioni, ha anche spiegato di essere stato "mandato", forse da un superiore o un collega. Molti i commenti di "sostegno" a Jorit per la richiesta da parte dell'agente che, immortalato da un video ripreso proprio dallo street artist napoletano, sembra in ogni caso interessato solo a sapere se esista un'autorizzazione per uno striscione che potrebbe "istigare" i carcerati.

I murales di Jorit alle Universiadi 2019

"E' possibile che un superiore abbia dato quest'ordine? O è stata un iniziativa personale?", scrive su Facebook lo stesso Jorit, "Libertà, Viva Lo Sport, Giustizia Sociale e Fratellanza sono parole criminali? Devo toglierle? Le frasi che "istigano" nelle foto". Lo stesso street artist ha poi pubblicato lo striscione chiedendo un "parere" ai suoi fan in rete. Proprio oggi sulle Universiadi 2019 è deflagrata la notizia di una prima inchiesta giudiziaria, avanzata dalla Corte dei Conti della Campania che vuole vedere chiaro sui fondi per la ristrutturazione dello stadio Collana al Vomero.