Dopo il famigerato albero di Natale con polemiche annesse, ora si fa largo l'ipotesi di una ruota panoramica sul Lungomare di Napoli. La struttura dovrebbe essere temporanea, così come fu ‘N'albero', del resto i vincoli paesaggistici sono (sarebbero) piuttosto rigidi. La società che propone l'installazione, la "TheWheel" con sede a Riccione, incasserebbe da pubblicità e dai biglietti d'ingresso. Il Comune cosa ci guadagnerebbe? Tutto da chiarire: il progetto della ruota alla Rotonda Diaz è stato protocollato lo scorso 4 maggio dal consigliere comunale Ciro Langella: si tratta del ‘re' dei tassisti napoletani eletto col centrodestra e poi clamorosamente passato con la maggioranza che regge le fila dell'Amministrazione guidata da Luigi De Magistris.

Langella nel presentare il piano, protocollato con numero 408738/2018, spinge al massimo e non risparmia aggettivi: «Ho preso in considerazione il progetto – scrive al sindaco – in quanto sarebbe una  bella opportunità anche in termini di immagine per la nostra città, poter offrire ai tantissimi turisti e ai cittadini napoletani l'opportunità di ammirare il meraviglioso spettacolo naturale che uno dei golfi più invidiati al mondo, quello di Napoli, offre dall'alto». Il Comune non sborserebbe soldi per il montaggio della struttura, non si conoscono i dettagli del piano, quindi non si sa se si prevede un incasso per l'Ente.

La lettera del consigliere comunale Langella che accompagna la proposta di ruota panoramica a Napoli
in foto: La lettera del consigliere comunale Langella che accompagna la proposta di ruota panoramica a Napoli

La società TheWheel srl risulta fare riferimento a tale Luciano Tirincanti, ex sindaco di Riccione ed esponente di Forza Italia in Romagna. Commenta in maniera durissima Lucio Mauro, tra gli animatori dell'associazione Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli: «Non si finisce di combattere una battaglia, che immediatamente si apre un nuovo fronte. Ci opporremo con tutte le nostre forze a quest'oltraggio che si vorrebbe propinare alla nostra sventurata città, se necessario ricorrendo fino all'Unesco e a Bruxelles, e se non bastasse presidiando la Rotonda Diaz con i nostri corpi».