Matteo Salvini domani 29 giugno sarà a Mondragone, in provincia di Caserta, per un tour elettorale in una zona oggi caldissima e non solo dal punto di vista atmosferico: sul litorale Domizio infiammano le polemiche sui contagi da Coronavirus e in particolare a Mondragone, nei palazzi ex Cirio occupati da una comunità bulgara dove nei giorni scorsi sono stati segnalati alcuni casi di positivi Covid-19 asintomatici e ci sono state tensioni all'istituzione di una mini-zona rossa sul territorio. La Lega installerà un gazebo proprio davanti via Domiziana dove insistono i palazzoni dell'ex parco Nuova Florida. Poi un incontro al Lido Kursaal e in serata una cena a Santa Maria Capua Vetere.

L'ex vicepremier si tratterrà in Campania anche martedì: colazione e caffè con gli iscritti a Castel Volturno e potrebbe esserci anche tempo per un primo vertice col centrodestra che in Campania sostiene Stefano Caldoro candidato alle Elezioni Regionali di settembre contro Vincenzo De Luca. I sondaggi elettorali indicano la Lega come primo partito in Campania ma la coalizione Forza Italia – Fdi – Salvini non la spunterebbe contro De Luca, il Pd e le altre liste di centrosinistra.

L'idea di Salvini è chiara: rafforzare la narrazione tipica della Lega su «immigrazione selvaggia» e su mala-gestione di sanità ed economia in Campania e andare allo scontro con De Luca uno dei personaggi politici che l'emergenza Covid ha rafforzato enormemente dal punto di vista politico e della popolarità.

Stavolta tuttavia non sarà una passeggiata di salute:  ci sono due fronti anti-Salvini. Il primo è spiccatamente di sinistra, quello sotto lo slogan "Mondragone Non si Lega"; il secondo, inedito per l'ex ministro, è di pezzi di centrodestra del Casertano passati con De Luca insieme a tutti quei residenti che non vogliono far passare la zona come "a rischio Covid" per non rischiare di perdere il turismo balneare dei lidi quello enogastronomico coi numerosi caseifici di mozzarella di bufala in zona.