Restano ancora preoccupanti le condizioni della maestra della scuola Piscicelli del Vomero ricoverata nell'ospedale Cotugno di Napoli per meninginte. Le è stata diagnosticata una infezione da Haemophilus influenzae (e non da meningococco, come inizialmente diffuso) e si trova in reparto, non in rianimazione. L'Asl Napoli 1 ha disposto nella scuola Piscicelli, scuola elementare e dell'infanzia dove lavora l'insegnante, la chemioprofilassi con somministrazione di antibiotici, come previsto dalle linee guida dell'Istituto superiore di Sanità, che sarà limitata ai "contatti stretti" della donna, ovvero le persone che sono state più vicino all'insegnante in questi giorni e che potrebbero essere state contagiate dall'infezione batterica.

Per "contatti stretti", si legge in una nota dell'Asl Napoli 1, si intendono le persone che vivono nella stessa casa della persona che ha contratto l'infezione; le persone che dormono nella stessa stanza; le persone che sono esposte direttamente alle secrezioni naso-faringee del malato. Nel caso specifico, quindi, devono sottoporsi alla profilassi i bambini delle classi in cui l'insegnante ha svolto le lezioni, i colleghi e il personale non docente che ha frequentato nei giorni scorsi gli stessi ambienti.

"Per i bambini con meno di 10 anni – ha detto all' Ansa la dottoressa Rosanna Ortolani, responsabile del servizio epidemiologia e prevenzione della Asl Napoli 1 Centro – che hanno già fatto il vaccino esavalente consigliamo una quarta dose di vaccino haemophilus influenzae".

Non è stata, invece, disposta la chiusura della scuola, malgrado la comprensibile preoccupazione delle mamme quando hanno saputo che una insegnante aveva manifestato i sintomi ed era stata ricoverata al Cotugno, ospedale specialistico per le malattie infettive: secondo l'Asl "le usuali attività di pulizia e di aerazione sono adeguate a garantire le performance di igiene".