137 CONDIVISIONI
Covid 19
13 Maggio 2020
20:17

Meno gente in bar e ristoranti, il Comune: “Più spazi ai tavoli esterni e concessioni veloci”

L’assessore comunale al Commercio Rosaria Galiero a Fanpage.it: “Più spazio per mettere tavolini e sedie all’esterno dei ristoranti e procedure semplificate per le nuove richieste di occupazione di suolo pubblico da parte dei locali per il periodo estivo. Sono i due punti principali della delibera quadro allo studio del Comune di Napoli. Non ci saranno aperture scaglionate per i negozi”.
A cura di Pierluigi Frattasi
137 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

Più spazio per mettere tavolini e sedie all'esterno dei ristoranti e procedure semplificate per le nuove richieste di occupazione di suolo pubblico da parte dei locali per il periodo estivo. Sono i due punti principali della delibera quadro allo studio dell'assessorato al Commercio, retto da Rosaria Galiero, del Comune di Napoli, per favorire la ripartenza degli esercizi di ristorazione che dovrebbero riaprire al pubblico in Campania da lunedì 18 maggio prossimo. Una soluzione che dovrebbe venire incontro alle esigenze di spazio dei ristoranti che all'interno avranno una minore capacità ricettiva, per accogliere i clienti, a causa delle regole sul distanziamento che impongono i tavoli a 2 metri l'uno dall'altro. Mentre c'è la disponibilità del Municipio ad azzerare il canone di occupazione di suolo pubblico per il 2020, ma servirà, per questo, l'autorizzazione del Governo. "Si tratta solo di uno studio per il momento ancora all'inizio – precisa Galiero – non ci sono ancora decisioni definitive".

“Nessuna ordinanza a Napoli per l'accesso scaglionato dei negozi”

Sempre lunedì è prevista la riapertura di negozi di vendita al dettaglio (come abbigliamento e artigianato), parrucchieri, barbieri e centri estetici. A differenza di quanto annunciato in altre città, come Roma, a Napoli, però, non ci sarà una specifica ordinanza per differenziare gli orari di apertura dei diversi esercizi commerciali. “Al momento non immaginiamo una simile ipotesi per Napoli – chiarisce l'assessore Galiero – non ci saranno limitazioni orarie per le aperture dei negozi, perché l'idea è quella di agevolarli in ogni modo per la ripartenza, senza fissare paletti penalizzanti. Sono già stati chiusi due mesi e molti ci hanno già comunicato che avranno difficoltà a riaprire o non riapriranno, perché si sono indebitati. I negozi di abbigliamento hanno acquistato i capi per la stagione primaverile, che non hanno venduto, mentre adesso dovranno procurarsi quelli per l'estate”.

“Più spazio per i tavolini dei ristoranti”

Nei ristoranti aperti al pubblico dal 18 maggio ci sarà meno spazio per ospitare i clienti, a causa delle regole del distanziamento, che prevedono i tavoli a distanza di 2 metri l'uno dall'altro, a meno dell'installazione delle pareti divisorie. Per l'allargamento degli spazi esterni dei ristoranti per tavolini e sedie andranno valutati diversi fattori. “Bisognerà tenere conto – spiega l'assessore Rosaria Galiero – di quelli che sono localizzati nei pressi di un'area pedonale, per i quali si potrà fare un discorso, e di quelli che invece sono in aree di transito”. “Il Comune di Napoli – aggiunge – pone massima attenzione alla necessità di spazio dei ristoranti. Stiamo ascoltando le richieste che ci arrivano e stiamo preparando un piano che però abbia una sua logica e sia necessariamente coniugato con le esigenze di sicurezza, con il codice della strade e con le esigenze della città. Cerchiamo – spiega – di fare scelte vicine alle richieste che ci arrivano ma valuteremo tanti aspetti, anche i servizi che il singolo può offrire ai clienti, tutto con una logica e una sinergia e condivisione con altri pezzi dell'amministrazione comunale e con la polizia municipale. Oltre a pensare a un'idea di sostegno con una maggiore occupazione di suolo, ricordo anche che il Comune sta valutando l'esenzione tributaria. Stiamo studiando attentamente le proposte, siamo in fase di analisi con tempi stretti su decisioni che devono essere condivise dalla città”.

137 CONDIVISIONI
31374 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni