"Correte, credo di aver ucciso mia moglie". Mancavano pochi minuti alle 14 quando la telefonata è arrivata ai centralini del 188. Dall'altro capo del filo c'era un uomo. Appariva confuso, farfugliava di una lite in famiglia, di una aggressione. E di una donna finita a terra che non si rialzava.  Chiamava da un'abitazione al civico 115 del corso Mianella, nel quartiere Miano, alla periferia nord di Napoli. L'ambulanza è corsa sul posto a sirene spiegate, all'arrivo dei sanitari la donna era riversa al suolo, non si muoveva. Era in condizioni disperate ma forse, flebilmente, respirava ancora.

Hanno tentato di rianimarla ma è stato tutto inutile: dopo i tentativi disperati hanno solo potuto constatarne il decesso. Subito dopo è arrivata anche una volante della Polizia di Stato, avvisata della tragedia dal 118. Le indagini sono state avviate e sul posto è arrivato il pm di turno per coordinare le indagini;  l'uomo, Vincenzo Lopresto, 41 anni, si trova presso gli uffici della Polizia di Stato; verrà sentito per fare luce sulle ultime ore della moglie, Fortuna Bellisario, di 36 anni, e le circostanze che hanno portato alla sua morte.

Stando a quanto ricostruito finora, l'uomo avrebbe pesantemente litigato con la moglie e l'avrebbe colpita durante una discussione, subito dopo avrebbe chiamato i soccorsi. Sul posto anche il medico legale per il primo esame sulla salma della donna. La coppia ha tre figli minorenni che al momento del litigio non erano in casa.

Pochi giorni fa, sempre nella periferia di Napoli, vi era stato un altro omicidio, quello della povera Norina Matuozzo, uccisa dal marino Salvatore Tamburrino; i suoi funerali sono fissati per oggi alle 16. La vicenda aveva determinato, seppur indirettamente, l'arresto di Marco Di Lauro, boss della camorra e quartogenito del Paolo conosciuto come "Ciruzzo ‘o Milionario".