Si terranno domani, 18 giugno, i funerali di Rosario Padolino, il commerciante di 66 anni travolto e ucciso dai calcinacci staccatisi da un cornicione. La cerimonia è fissata per le 18.30, nel Duomo di Napoli, in via Duomo. Per l'ultimo saluto i familiari hanno dovuto attendere l'autorizzazione della Magistratura, che ha liberato il corpo in seguito all'autopsia. Sulla tragedia è stata aperta una inchiesta con le ipotesi dei reati di crollo e omicidio colposi. Le indagini si concentrano sugli amministratori dell'edificio, la cui facciata è finita sotto sequestro insieme a quella del palazzo adiacente; si cerca di verificare se ci sono stati dei precedenti interventi e se la rete installata sulla facciata era stata una iniziativa dell'amministratore o se c'era stata una precedente ingiunzione da parte della Protezione Civile, Vigili del Fuoco o Comune di Napoli.

La tragedia risale allo scorso sabato 8 giugno. Padolino, storico commerciante di via Duomo, molto noto tra i residenti e i colleghi, era uscito dal suo negozio per andare a prendere un caffè. Una passeggiata di pochi metri, ma si era trovato sotto l'edificio proprio nel momento in cui pezzi di cornicione si erano staccati; inutili i soccorsi da parte dei testimoni e poi dai sanitari: è deceduto poco dopo per le gravissime ferite riportate.

Il 13 giugno il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, aveva firmato una ordinanza per dichiarare il lutto cittadino nel giorno dei funerali; le bandiere dell'Italia e dell'Unione Europea che sventolano su Palazzo San Giacomo e sulla sede del Consiglio Comunale saranno a mezz'asta; la decisione in seguito alla richiesta di Nino Simeone, presidente della Commissione infrastrutture, lavori pubblici e mobilità, che aveva richiesto al sindaco di istituire una giornata di lutto cittadino per mostrare vicinanza alla famiglia del commerciante morto.