Il no di un genitore alla canzone partigiana "Bella Ciao", inserita nella recita di Natale dei bambini della scuola "De Amicis" di Napoli ha scatenato un polverone. E ora a rispondere sono gli insegnanti, che seppur non direttamente , replicano alle accuse del neurologo Paolo Santanelli, genitore di un bambino del plesso, già candidato con la destra alle Comunali, attualmente vicino alle posizioni della Lega di Salvini. In sintesi gli insegnanti difendono la loro scelta e la argomentano ai genitori dei piccoli allievi di scuola elementare:

 

Cari genitori,
siamo gli insegnanti della De Amicis di Napoli e vorremmo chiarire la posizione nostra e della nostra scuola in merito alla Canzone che ha scatenato il recente battage mediatico. Siamo una comunità educante attenta e attiva, dinamica, accogliente, inclusiva,; siamo una scuola pubblica, le cui linee guida -chiaramente esplicitate nei documenti fondanti e costitutivi della scuola (Atto di Indirizzo del dirigente scolastico e Piano dell'Offerta Formativa, redatto .1 Collegio e deliberato dal Consiglio di Istituto)- tendono a sostenere "il processo di formazione ed istruzione, volto a garantire a tutti e a ciascuno il successo scolastico, nel rispetto dell'art 3 della Costituzione".
Siamo una scuola che, da sempre, fonda i suoi percorsi sui principi di libertà, rispetto e democrazia, in piena coerenza con quanto ci insegna la nostra Costituzione: l'abbiamo definita, con i nostri alunni, "La più bella del mondo" e questo è il titolo del progetto curricolare di alcune classi di quest'anno, deliberato a settembre in sede di Collegio dei docenti, volto allo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza consapevole e di comportamenti responsabili.
Come da consuetudine, la manifestazione di Natale è l'occasione per raccontare alle famiglie il percorso che svolgiamo a scuola con i loro ragazzi, per condividere. Ecco perché quest'anno, a Natale, c'è anche Bella ciao: un canto di origine popolare che parla di patria, libertà, amore e coraggio. Tutti valori che non possono che unire.

Nel ripercorrere le tappe fondamentali della nostra storia i bambini, tra i tanti temi loro proposti, si confrontano, anno dopo anno, con grandi momenti e importanti figure di riferimento sia del passato che del presente: noi docenti tracciamo le piste guida dei loro percorsi nel pieno rispetto dei principi costituzionali, tra cui figura quello della libertà di insegnamento (art. 33). Cogliamo l'occasione per augurare a tutti un Natale di libertà e responsabilità.
Il Collegio dei docenti
Il Dirigente Scolastico