«Oggi, con la #cremazione della prima #salma, abbiamo aperto il primo #fornocrematorio al #cimitero di #Napoli. La città aspettava questo momento da oltre #20anni!». La frase, hashtag compresi, sembra humor nero scritto da un autore degli Addams. Invece non è così: a Napoli oggi, venerdì 8 febbraio 2019, il Comune di Napoli ha tagliato il nastro inaugurale di un forno crematorio. E siccome la struttura per incenerire cadaveri non può funzionare senza materia prima, la conferenza stampa in loco è stata fatta alla presenza degli assessori e della stampa e con un morto vero, con una salma in una bara incenerita per mostrare a tutti il primo crematorio pubblico di Napoli.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, proiettato su altre questioni nazionali, da uomo di comunicazione piuttosto navigato e conscio dell'assurdità della cosa (o forse, perché no, superstizioso) non ha presenziato all'entrata in funzione della struttura lasciando il compito al suo vice, Enrico Panini. Che si è prodotto in video intervista con salma in bruciatura e in entusiastiche dichiarazioni sui social network. Anche sulla sua pagina Facebook l'esponente politico è stato duramente apostrofato dagli utenti che si sono imbattuti nel ‘singolare' video.

Gennaro Tammaro e Alessio Salvato, delegati di Efi, acronimo di Eccellenza Funeraria Italiana, l'associazione che raggruppa gli operatori privati del settore delle onoranze funebri, hanno colto l'occasione per rimarcare la vicenda assurda: «Era l'inaugurazione del forno crematorio, l’hanno trasformata nell'apertura del Pizza Village, non rendendosi neanche conto di quanto aberrante sia pubblicare sui social network il video di una cremazione e andarne fieri. Il vicesindaco Panini, anziché postare video lesivi della dignità e del dolore altrui, guardasse a casa sua. Il Comune ha ancora il suo da fare per mettere in regola l’intero comparto. Festeggiamo l’apertura del forno crematorio di Napoli – spiegano Tammaro e Salvato – che, ribadiamo, da solo non servirà comunque a smaltire l’intero carico di richieste che viene dal territorio. Ci hanno messo un’eternità per una soluzione che da sola non risolve il problema. E festeggiano come vedere una bara entrarci dentro sia la vittoria dello scudetto».