Fortuna Loffredo aveva un insegnante di sostegno. Come tanti bimbi che vivono forti stress la piccola aveva delle difficoltà che avevano reso necessario l'affiancamento di un docente speciale, che accompagnasse la bimba nel percorso scolastico. Come vuole l'iter burocratico per l'assegnazione di un insegnate di sostegno Chicca è stata sottoposta a quella che si chiama "diagnosi funzionale" per stabilire se avesse necessità di un sostegno nell'apprendimento scolastico. Proprio questo esame è finito sotto la lente dei legali che rappresentano la famiglia di Fortuna, uccisa dopo ripetuti abusi sessuali, all'interno del rione Parco Verde di Caivano, il 24 giugno del 2014. Possibile, si chiede Angelo Pisani, che dalla relazione non sia emerso alcun indicatore di abusi?

"Ho chiesto all'autorità giudiziaria di sequestrare le relazioni sulle diagnosi funzionali, cioè gli incartamenti relativi a tutti i bambini del Parco Verde di Caivano a cui è stato concesso l'insegnante di sostegno, tra i quali figura anche Fortuna Loffredo e le sue amichette, sui quali nutro forti dubbi: non è possibile che da tutti gli esami che sono stati eseguiti sui piccoli non sia mai emerso il malessere che avevano dentro, frutto delle raccapriccianti violenze che subivano". "C'è chi ha dato la colpa alla scuola – continua Angelo Pisani – ma la scuola ha fatto il proprio dovere, ha segnalato all'Asl i bambini sui quali nutriva perplessità. Ha chiesto che venissero sottoposti agli esami che, poi, hanno dato esito positivo. Tant'è che a loro è stato concesso il sostegno di un docente".

Sia Chicca Fortuna che le amichette e vicine di casa che hanno contribuito, con la loro testimonianza, a fare arrestare il presunto assassino e stupratore, hanno avuto per diversi anni il supporto dell'insegnante di sostegno. "Il mio obiettivo – spiega Pisani – è capire se i bambini potevano essere salvati grazie a quegli esami che prevedono anche l'analisi psicologica". Per l'omicidio e le violenze sessuali su Fortuna Loffredo è attualmente accusato il vicino di casa Raimondo Caputo, già in cella per abusi sessuali sulle figliolette. Anche la compagna, Marianna Fabozzi è accusata di concorso in abusi sessuali per non aver denunciato le violenze sulle figlie.