La Corte d'Assise di Napoli ha condannato all'ergastolo Francesco De Turris, considerato il complice di Ciro Guarente, l'uomo di 51 anni condannato anch'egli al carcere a vita per l'omicidio di Vincenzo Ruggiero, il ragazzo di 25 anni ucciso il 7 luglio ad Aversa, nella provincia di Caserta, e poi fatto a pezzi in un garage di Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli. De Turris, inoltre, durante il primo anno di carcere sconterà la sua condanna in isolamento. Accolte, dunque, le richieste del pubblico ministero, che in fase di dibattimento aveva chiesto per il complice di Guarente il carcere a vita per le atroci modalità con le quali si era consumato l'efferato delitto.

L'omicidio di Vincenzo Ruggiero

Vincenzo Ruggiero, 25 anni, scompare nel nulla il 7 luglio del 2017: del ragazzo si perdono le tracce per quasi un mese. Il successivo 30 luglio il cadavere del 25enne, o almeno quello che ne rimane, viene ritrovato in un garage di Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli: il corpo è stato smembrato e decapitato e i resti occultati sotto una colata di cemento. Dopo le indagini, per l'omicidio viene arrestato Ciro Guarente, ex miliare di 51 anni: l'uomo avrebbe ucciso Vincenzo accecato dalla gelosia per il suo rapporto di amicizia con Heven Grimaldi, giovane transessuale ed ex compagna del militare. Francesco De Turris viene invece individuato come colui che ha aiutato Guarente nel commettere l'efferato omicidio. Ora, tutti e due, sono stati condannati al carcere a vita.