Bomba esplosa all’ingresso della pizzeria di Gino Sorbillo in via dei Tribunali a Napoli / foto Peppe Pace
in foto: Bomba esplosa all’ingresso della pizzeria di Gino Sorbillo in via dei Tribunali a Napoli / foto Peppe Pace

Gino Sorbillo parla ai  microfoni di Fanpage.it a pochi minuti dopo la bomba che ha devastato il suo locale in via dei Tribunali. Il volto teso, affranto, mentre i rilievi delle forze dell'ordine sono in corso. Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso una persona che, avvicinatasi all'ingresso del negozio, avrebbe sistemato velocemente l'ordigno per poi allontanarsi frettolosamente.

L'esplosione, udita a centinaia di metri di distanza, fortunatamente non ha provocato feriti, ma ha danneggiato l'ingresso della pizzeria e le insegne dei negozi vicini. "Denunceremo, è una violenza agli altri commercianti, è un attacco a tutti, si colpisce un simbolo. Anni fa fu appiccato un incendio. Noi abbiamo circa 40 telecamere che hanno ripreso una persona che si avvicinava metteva l'ordigno e si allontanava frettolosamente. Non è il primo atto intimidatorio siamo costretti a subire  ricominceremo con la stessa forza di sempre. Non mi voglio piangere addosso, sto qui da quando ero bambino voglio restare qui, è il mio quartiere, a me dispiace di essere sempre sotto tiro", dichiara Sorbillo ai microfoni di Fanpage.it.

"Il 17 gennaio in tutte le pizzerie della città ci saranno i festeggiamenti per la Giornata del pizzaiolo in onore del santo protettore del pizzaiolo Sant'Antonio Abate: centinaia di pizzerie serviranno una pizza speciale ai propri clienti e sarà questa per me l'occasione per ricordare a tutti i pizzaioli della città che dobbiamo essere sempre uniti. Andiamo avanti", conclude.