I tre ragazzi accusati dello stupro della 24enne di Portici avvenuto nell'ascensore della stazione di San Giorgio a Cremano della Circumvesuviana.
in foto: I tre accusati dello stupro della 24enne di Portici avvenuto nell’ascensore della stazione della Circumvesuviana.

Alessandro Sbrescia ha già lasciato il carcere, in seguito alla decisione del Tribunale del Riesame, ma bisognerà attendere qualche settimana per conoscere le motivazioni che hanno portato alla liberazione del 18enne, accusato con altri due coetanei di aver stuprato una 24enne nell'ascensore della stazione di San Giorgio a Cremano della Circumvesuviana. Al momento le ipotesi sono due: potrebbe essere stato liberato perchè sono venuti meno i gravi indizi di colpevolezza o perchè non sussistono le esigenze cautelari. I legali Eduardo Izzo e Giuseppina Rendina, che assistono il ragazzo, avevano chiesto la scarcerazione sulla base di contraddizioni che ci sarebbero tra il racconto della vittima e quanto invece emerge dai fotogrammi della telecamera di sicurezza puntata sull'ingresso dell'ascensore e che, attraverso le porte rimaste semi bloccate, ha ripreso anche parte di quello che accadeva all'interno. In particolare, la ragazza aveva denunciato di essere stata spinta nel vano con la forza mentre, secondo gli avvocati, dalle immagini non si evincerebbe questa forzatura.

In attesa di conoscere le motivazioni del Riesame, però, non è possibile capire se la scarcerazione è stata decisa basandosi sugli indizi di colpevolezza, questa al momento l'ipotesi più probabile, per il fatto che non sussistono le esigenze cautelari; per il Codice Penale la misura cautelare è infatti applicabile se esiste concretamente la possibilità che si verifichi una delle tre condizioni previste dall'articolo 274: pericolo di fuga, pericolo di inquinamento delle prove e pericolo di reiterazione del reato.

Per la prossima settimana si attendono le decisioni del Riesame anche sugli altri due presunti stupratori. I ragazzi erano stati arrestati poche ore dopo la denuncia della vittima, identificati grazie alla testimonianza della ragazza e alle immagini ricavate dai sistemi di videosorveglianza della stazione.