Boom di borseggiatori a bordo dei bus dell'Anm, in particolare quelli vicino alle stazioni ferroviarie. Prese d’assalto la linea 151 che collega piazza Garibaldi a piazzale Tecchio e la 601 che da via Nazionale delle Puglie arriva a piazza Garibaldi. Un clima diventato insostenibile, condito anche da minacce ad autisti e controllori. Dalle segnalazioni fatte da cittadini e conducenti si ipotizza che dietro i furti ci sia un gruppo di una ventina di borseggiatori con base alla stazione della Circumvesuviana di Porta Nolana. Tra le tecniche utilizzate per raggirare le vittime in strada o in procinto di salire sul bus anche quella delle scarpe slacciate. Molte denunce verbali di cittadini sono arrivate in Comune, all'attenzione della commissione Trasporti, presieduta da Nino Simeone, che ha allertato l'amministrazione e ha richiesto e ottenuto una relazione dall'Anm sullo stato di sicurezza sui bus.

Furti sui bus Anm, le vittime turisti e residenti

Un problema non da poco quello dei borseggi, che colpiscono soprattutto gli ignari turisti che arrivano alla Stazione Centrale o che utilizzano i mezzi Eav per raggiungere la costiera sorrentina e gli Scavi di Pompei. Ma che vanno a danno anche degli abitanti della zona. Secondo i racconti dei negozianti, la banda di borseggiatori fino ad alcuni mesi fa operava in piazza Garibaldi. Un fenomeno che aveva raggiunto livelli intollerabili, tanto che i malviventi compivano i borseggi con destrezza fin anche all'interno dei negozi che si affacciano sulla piazza, sfilando portafogli e borsellini ai clienti che erano in attesa del proprio turno.

Dopo numerose segnalazioni alle forze dell'ordine e una stretta sui controlli, alcuni borseggiatori seriali sarebbero andati via dalla piazza. Altri, invece, si sarebbero spostati, secondo i racconti dei commercianti e dei residenti, nella vicina zona dello stazionamento dei bus di Corso Garibaldi, adiacente alla stazione Eav di Porta Nolana. Così si potrebbe spiegare l’impennata di borseggi a bordo dei pullman e sulla Circumvesuviana che sembra si stia registrando negli ultimi mesi.

Le tecniche per rubare sugli autobus

Tra le varie tecniche segnalate dagli abitanti per i borseggi in strada c'è quella della scarpa slacciata. Uno dei due complici camminando davanti alla vittima prescelta ad un certo punto si inchina, fingendo di allacciarsi la scarpa e costringendo la persona che lo segue a fermarsi di botto. Contemporaneamente, il complice che si trova alle spalle sfila il portafogli da dietro, approfittando della sorpresa creata dall'occasione. Molti borseggi però avvengono a bordo dei bus, ma anche all'interno della stazione, approfittando della folla che si crea tra i passeggeri che rende più facili i furti con destrezza. I borseggiatori, poi, approfittando della calca, si dileguano scendendo alla prima fermata utile. Se i viaggiatori o i conducenti si accorgono che qualcosa non va non hanno timore di minacciare di ritorsioni.

La denuncia all'azienda Anm

“Sono pervenute alla Commissione – scrive il presidente della commissione Trasporti, Nino Simeone – alcune segnalazioni verbali da parte di nostri concittadini, che lamentano la presenza di loschi individui, che sarebbero dediti al borseggio, sulle linee Anm che attraversano il centro della città”. Simeone chiede di approfondire la questione all'azienda e nel caso di intraprendere delle azioni per contrastare il fenomeno. “Faremo il punto in Commissione il 30 agosto prossimo – conclude Simeone – Convocherò l'assessore e l'azienda per conoscere quali provvedimenti si intenderanno mettere in atto a tutela dei viaggiatori e chiederò di trasmettere tutti gli atti in nostro possesso, se già non è stato fatto, con le relazioni, alle autorità di pubblica sicurezza che potranno combattere questo ignobile fenomeno”.

Il dossier dei sindacati

“Da tempo denunciamo questo fenomeno – incalza Adolfo Vallini, sindacalista Usb – In verità è rimasto costante. Le azioni di prevenzioni attuate finora si sono dimostrate inefficaci a fronteggiare i borseggi. È da tempo che chiediamo di ripristinare la figura del bigliettaio a bordo al fine di combattere l'evasione dei titoli di viaggio e garantite un presidio di legalità sui mezzi aziendali. Gli annunciati protocolli d'intesa con le forze dell'ordine, come il progetto ‘Linea Sicura', con la presenza degli agenti di Polizia Locale a bordo dei bus – adottato nel 2015, ma poi non rinnovato – si sono dimostrati un flop”.