Scomparsa la storica insegna della Pizzeria Port'Alba. La scoperta è stata fatta solo al mattino, quando davanti a quella che è considerata la più antica pizzeria del mondo, il proprietario ha notato l'assenza. Una mancanza "strana" e di certo non una bravata: ogni lettera pesa più di un chilo e mezzo ed è realizzata di ottone, materiale che potrebbe essere già stato rivenduto. Al momento, infatti, l'ottone viene valutato fino a 2 euro al chilo, e considerando che le lettere asportate sono ventiquattro, dal peso di un chilo e mezzo l'uno, il conto è presto fatto: trentasei chili di ottone, ed un potenziale ricavo di circa un centinaio di euro.

Insomma, troppo poco per lasciar pensare al "colpo" di qualche sbandato o ad una bravata di ragazzini. Al momento non c'è però neanche la certezza che si possa trattare, invece, di una sorta di avvertimento di camorra, che dopo aver "colpito" le pizzerie storiche di via dei Tribunali potrebbero aver messo nel mirino ora anche la zona di Port'Alba. Sulla vicenda indagano ora le forze dell'ordine. Non è escluso che qualche telecamera di videosorveglianza in zona non possa aver ripreso i ladri, visto che il trasporto delle pesanti lettere di ottone non può essere passato inosservato. Il furto, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, è stato reso sono soltanto giovedì. Già ad inizio marzo vi erano stati due furti all'interno delle pizzerie "Pizza & Pummarola" e in quella di Attanasio. Pochi giorni prima, erano stati esplosi dei colpi di pistola contro la pizzeria Di Matteo, sempre in via dei Tribunali, mentre a gennaio era stata fatta esplodere una bomba carta davanti all'ingresso della pizzeria di Gino Sorbillo.

L'Antica Pizzeria Port'Alba, la più antica del mondo

La pizzeria è stata fondata nel 1738, sebbene non avesse una sala interna ma vendesse solo ai passanti: solo cent'anni dopo aprì come vero e proprio locale. La sua fama, oltre all'anzianità di servizio, è dovuta anche al suo sistema di credito: la pizza a otto. In pratica, era consentito pagare fino ad otto giorni dopo l'avvenuto consumo della pizza, permettendo così anche a chi si trovasse in difficoltà economiche di potervi mangiare. La sua posizione strategica nel luogo che più di tutti rappresenta la Napoli del Settecento hanno poi fatto il resto.