I fori nella saracinesca della pizzeria Di Matteo dopo gli spari della scorsa notte.
in foto: I fori nella saracinesca della pizzeria Di Matteo dopo gli spari della scorsa notte.

Torna la paura nel Centro Storico di Napoli: questa notte infatti sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco contro la storica pizzeria Di Matteo, su via dei Tribunali. L'episodio è accaduto attorno alle tre di notte, quando i residenti in zona sono stati risvegliati dal rumore dei colpi di pistola esplosi contro il locale: nessun dubbio che fosse quest'ultimo il bersaglio, e che non si tratti dunque di una stesa. Sul posto sono giunti subito i carabinieri della compagnia Napoli Centro e quelli del nucleo radiomobile, per i rilievi del caso. Nella serranda del locale sono stati rinvenuti quattro fori, segno che fosse proprio la pizzeria Di Matteo il bersaglio, mentre sul selciato sono stati rinvenuti nove bossoli. Pochi giorni fa, sempre in zona, vi erano stati altri spari: in quel caso, due persone a bordo di uno scooter avevano esploso ben nove colpi, ma verso l'alto e dunque senza colpire nessuno, sempre in via dei Tribunali.

Uno dei fori nella saracinesca della pizzeria Di Matteo dopo gli spari della scorsa notte.
in foto: Uno dei fori nella saracinesca della pizzeria Di Matteo dopo gli spari della scorsa notte.

L'ipotesi investigativa è che in quel caso si sarebbe trattato di una stesa, avvenuta in quella che oggi è considerata una delle zone oggi più calde della città, dove si starebbero fronteggiando i Mazzarella, insieme ai gruppi legati ai Buonerba, e i Sibillo. Ma è l'intera zona, ormai, ad essere diventata "calda": appena un mese fa, la notte del 16 gennaio, una bomba carta era esplosa sempre in via Tribunali, a poche centinaia di metri dalle due sparatorie di questi giorni. In quell'occasione, l'ordigno aveva danneggiato l'esterno della sede centrale della pizzeria Sorbillo. E sempre nella zona di via dei Tribunali, nel vico Giganti che si trova a pochi passi dalla pizzeria Di Matteo, si era già sparato nello scorso mese di novembre, attorno alle 2.30: la Polizia in quella circostanza ritrovo quattro ogive e ben ventuno bossoli. Insomma, una situazione che rischia di diventare sempre più incandescente.