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Reddito di cittadinanza, le ultime notizie

Reddito di cittadinanza a Napoli, assalto a Caf e centri per l’impiego impreparati

Migliaia di famiglie stanno cercando di capire se rientrano tra i beneficiari dell’assegno mensile staccato dal governo. Mentre i caf cominciano a produrre i modelli Isee per il 2019, i centri per l’impiego e la Regione Campania brancolano nel buio, in attesa di indicazioni chiare da Roma sul lavoro da effettuare.
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Centri di assistenza fiscale presi letteralmente d’assalto a Napoli e provincia. Da una breve indagine sul territorio appare evidente che sia aumentato il numero di persone che quotidianamente si recano agli sportelli per verificare se rientrano o no nei requisiti previsti dal decreto che approva il reddito di cittadinanza.

La soglia fatidica fissata dal Governo Conte è quella dei 9.360 euro familiari, a cui si dovranno aggiungere altri requisiti: molti hanno cominciato a richiedere il modello Isee per verificare se il loro nucleo rispetta almeno il parametro economico. Per avere le prime risposte ci vorrà qualche settimana: solo dallo scorso 15 gennaio è possibile ottenere un documento valido per il 2019, ma Poste Italiane solo ieri ha reso disponibile la cosiddetta “certificazione di giacenza media” relativa ai soldi presenti su conti e libretti nel 2018, la cui presentazione è obbligatoria per calcolare l’Isee, vanificando le speranze di chi avrebbe voluto una risposta immediata. Quando il cittadino avrà portato tutta la documentazione richiesta al caf territoriale prescelto, ci vorrà una quindicina di giorni per ottenere l’ambito Isee.

In città tradizionalmente problematiche come Napoli, saranno decine di migliaia le famiglie che beneficeranno del reddito di cittadinanza: la platea che attualmente fruisce del reddito di inclusione, voluto dal governo Gentiloni, sarà allargata, anche se i numeri non sono ancora del tutto chiari. Qualche mese fa, il Sole 24 Ore calcolò che addirittura una famiglia su cinque nel capoluogo partenopeo ne avrebbe fruito. Un altro calcolo fissa il numero di 390mila famiglie campane tra i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Un allarme è stato lanciato dall'assessore regionale al lavoro, Sonia Palmeri, che coordina l’attività dei centri per l’impiego: strutture che, fino ad oggi, non si capisce ancora che ruolo avranno nella gestione del reddito di cittadinanza. “In Campania finora sono state gestite circa 160mila famiglie per il reddito di inclusione, oltre a tutte le altre misure di sostegno attivate dalla Regione Campania. Con quest'ulteriore misura sarà necessario almeno il doppio del personale – ha detto la Palmeri – Anche sull'assunzione dei navigator non abbiamo ricevuto indicazioni. Sappiamo solo a quanto ammontano le risorse per le coperture economiche fino al 2021”.

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Classe 1979, giornalista, esperto in comunicazione istituzionale e sociale. Nel 2012 ha vinto il Premio Adone Zoli per i suoi studi storici e politici. Per Fanpage si occupa soprattutto di questioni religiose e riguardanti la Chiesa cattolica, ma non solo...
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