A salvare Napoli dal dissesto potrebbe essere l'emergenza Coronavirus. Un emendamento al “Decreto Cura” presentato al Senato dalla senatrice Paola Nugnes, ex Movimento Cinque Stelle oggi  Gruppo misto, infatti, prevede la sospensione di tutte le “procedure per i piani di riequilibrio finanziario pluriennale e i dissesti degli Enti locali fino al 31 dicembre 2020” e il blocco, per lo stesso periodo, “degli aumenti dei tributi locali per i piani di riequilibrio finanziario e i dissesti di Enti locali approvati”. Il Comune di Napoli è in pre-dissesto dal 2013, con un disavanzo attuale di 1,6 miliardi al quale si è aggiunto un altro miliardo dopo la sentenza di gennaio della Corte Costituzionale che ha bocciato le precedenti modalità di calcolo. Il Milleproroghe, con un emendamento targato Pd-M5S, a febbraio ha rinviato di un anno l'applicazione del nuovo debito, ma è una norma transitoria, non ha carattere strutturale. Ma i monitoraggi della Corte dei Conti, del ministero dell'Interno e dei revisori del Comune sul raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro stanno andando avanti. Nessuna norma nazionale li ha sospesi. Ed è ancora in piedi la sentenza parziale della Corte dei Conti della Campania che due anni fa ha disposto il blocco della spesa ed era stata congelata proprio nell'attesa del parere della Consulta. Per Napoli, quindi, c'è il rischio di un dissesto guidato, che potrebbe avere effetti devastanti per l'economia se avvenisse a ridosso dell'emergenza da Coronavirus Covid-19. E nei guai ci sono anche Torino, Reggio Calabria e Catania.

Il SalvaNapoli in un emendamento al Decreto Cura

Da qui, l'emendamento al Decreto Cura, che attualmente è in fase di conversione in legge al Senato, presentato dalla senatrice Paola Nugnes, del gruppo misto. Il correttivo va a modificare l'articolo 107.8 del decreto. Sostituendo i commi 7 e 8 così: “7. Nelle more di una riforma organica delle disposizioni di cui al titolo VIII del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, da attuare entro il 31 ottobre 2020, le procedure per i piani di riequilibrio finanziario pluriennale e i dissesti degli Enti locali sono sospese dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge fino al 31 dicembre 2020”. “8. Per i piani di riequilibrio finanziario e i dissesti di Enti locali approvati dagli organi rappresentativi, dal 1 gennaio 2020 sono congelati gli aumenti di tributi locali fino al 31 dicembre 2020”.

Il dibattito: “Va scongiurato il collasso dell'economia di Napoli”

Sulla vicenda interviene anche la Federazione napoletana di Rifondazione Comunista. “Dopo la sospensione del Patto di stabilità a livello europeo – spiegano il segretario provinciale Rosario Marra e la consigliera comunale Elena Coccia del Prc – occorre creare le condizioni per sospendere anche il Patto di stabilità interno: quello tra lo Stato, le Regioni, le Città Metropolitane, le Province e i Comuni. Le norme dei riequilibri e dei dissesti sono legate alla contabilità di derivazione europea che, durante il periodo di sospensione, va assolutamente riformata per assicurare agli Enti Locali la possibilità di svolgere un effettivo ruolo anti-ciclico con una forte politica economica espansiva anche a livello locale”.