"Napoli non si lega" è lo slogan di migliaia di persone riunite a piazza Dante a Napoli. La manifestazione delle sardine invade anche il capoluogo Campano, sull'onda dei flash mob contro il leader della Lega Matteo Salvini che hanno già riempito tantissime piazze italiane, da Nord a Sud. Quella di stasera è la prima manifestazione a Napoli. I partecipanti hanno portato con sé le immancabili figure di cartone a forma di sardina. La piazza poco dopo l'inizio dell'evento si è unita in un coro: migliaia di voci hanno intonato "Napule è" di Pino Daniele e "Bella Ciao". Ad eseguire le due canzoni l'orchestra Scalzabanda, composta da giovani del quartiere Montesanto. I vigili urbani hanno chiuso al traffico la strada che attraversa la piazza.

Piazza Dante si illumina contro Matteo Salvini

Dopo le canzoni i partecipanti hanno urlato cori contro il leader della Lega e improvvisamente la piazza si è illuminata di luci contro Salvini. "I napoletani vedono ancora negli occhi del segretario della Lega il disprezzo verso i meridionali, anche se non lo dice più perché vuole i nostri voti. Noi non dimentichiamo che incitava il Vesuvio a lavarci con il fuoco" ha detto Antonella Cerciello, una dei tre organizzatori della manifestazione delle sardine a Napoli. I manifestanti poi si sono uniti in una pernacchia collettiva.

Luigi de Magistris: "Contento della piazza in movimento"

"Sardine a Napoli, ora. Sono contento quando vedo piazze piene di persone in movimento per i diritti e le libertà, piazze di ossigeno democratico, senza sponsor e padroni" ha scritto su Twitter è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. E ha aggiunto, ribadendo la sua presenza: "Io ci sto, invisibile, con la forza di chi cerca di fare, da sindaco, la rivoluzione governando".

Matteo Salvini: "Prima o poi li incontrerò"

“La vita è troppo bella e troppo breve per passare il tempo ad arrabbiarsi – così ha commentato le manifestazioni delle sardine Matteo Salvini e ha aggiunto – Prima o poi li incontrerò”.

Chi sono le sardine?

Il movimento delle sardine è nato da quattro ragazzi che lo scorso 15 novembre a Piazza Maggiore a Bologna hanno dato vita a una contestazione contro un comizio di Matteo Salvini. Giulia, Andrea, Roberto e Mattia Santori, l'ideatore dell'iniziativa che dice: "Siamo più un anticorpo che un movimento politico". Il nome ‘sardine' deriva appunto dal riempire le piazze stando stretti come sardine, ma si riferisce anche al silenzio dei pesci che si contrappone alle urla dei politici ai comizi.