Cresce il consenso per il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il governatore “col lanciafiamme” guadagna un +4,9% nel gradimento degli elettori campani nel sondaggio Governance Poll 2020 dell'Agenzia Noto per il Sole24Ore, realizzato sulla base di interviste fatte lo scorso giugno, e si piazza all'11esimo posto, con un gradimento del 46%, tra Enrico Rossi, governatore della Toscana (10°), e Sebastiano Musumeci, presidente della Regione Sicilia (12°). Una posizione in classifica che all'ex sindaco “sceriffo” di Salerno va anche stretta, considerando l'enorme popolarità guadagnata a livello nazionale negli ultimi mesi, durante l'emergenza del Coronavirus, dove De Luca si è distinto per l'enorme mole di ordinanze firmate, quasi sempre più restrittive di quelle nazionali. A De Luca, onnipresente sul web con video e anche caricature ironiche, sono stati dedicati perfino dei videogiochi.

De Luca quarto in Italia per crescita di consensi

A dominare la classifica di Noto Sondaggi, che prende in considerazione la variazione dei consensi rispetto alla data di elezione dei governatori delle 18 Regioni italiane a elezione diretta, c'è il presidente della giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, salito dal 50,1% dei consensi del 2018, data della sua elezioni, al 70,0% (+19,9%). Sul podio altri due presidenti di centrodestra: Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, eletto anch'egli nel 2018 (dal 57,1 al 59,8%, pari al +2,7%) e Donatella Tesei per l'Umbria, eletta nel 2019 (dal 57,0% al 57,5%, pari a -0,5%). Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, però, risulta tra i quattro governatori che hanno aumentato maggiormente il loro consenso in Italia nei primi mesi del 2020, secondo il sondaggio realizzato sulla base di interviste fatte tra il 5 e il 30 giugno. Meglio di lui, secondo Noto Sondaggi, solo Luca Zaia (+19,9%), Giovanni Toti, governatore della Liguria eletto nel 2015 (8° posto) al +13,6%, dal 34,4 al 48,0%, Sebastiano Musumeci, governatore della Sicilia dal 2017 (12° posto), salito di +6%: dal 39,8 al 45,8%. E quindi Vincenzo De Luca con una crescita di +4,9% (salito dal 41,1% del 2015 al 46,0% attuale).

Come è stato realizzato il sondaggio Noto

Il Governance Poll 2020 è lo studio che ogni anno viene fatto da Noto Sondaggi per misurare il consenso degli elettori per gli amministratori locali, sindaci e presidenti di Regione. Nello specifico, lo studio è realizzato intervistando mille elettori in ogni città e Regione, disaggregati per sesso, età e area di residenza. Le interviste sono state effettuate dal 5 al 30 giugno 2020 con sistemi misti (telefoniche con l'ausilio del sistema Cati, telematiche tramite il sistema Cawi e con il sistema Tempo Reale). Il margine di errore è di +0 -4%. Per i governatori di Regione la domanda è stata: “Le chiedo un giudizio complessivo sull'operato del presidente della Regione. Se domani ci fossero le elezioni regionali, lei voterebbe a favore o contro l'attuale presidente della Regione?”.

FdI: "Consenso per De Luca cala, la settimana scorsa era al 65%"

"La classifica di gradimento dei Governatori italiani pubblicata da Il Sole 24 ore certamente non premia quello della Campania – scrive in una nota il senatore di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone, Commissario Regionale di Fdi in Campania – che risulta essere solo undicesimo. Ci sembrava, infatti, una enormità smentita dai fatti il sondaggio pubblicato qualche giorno fa sempre da Il Sole 24 che lo dava al 65 per cento. Se nell'indagine di oggi l'approvazione è data al 46 per cento certamente solo qualche giorno fa non poteva sostanziarsi un dato del 65 per cento". "Fratelli d'Italia confida nell'intelligenza dei campani, che sapranno distinguere il fumo dall'arrosto visti i fallimenti segnati dal governatore uscente per ciò che riguarda la sanità, i rifiuti, i trasporti pubblici, la spesa dei fondi strutturali, le politiche per le aree interne, la pressione fiscale al cospetto di servizi alla persona scadenti e soprattutto l'occupazione. Su questi punti Fratelli d'Italia intende offrire contributi di merito al programma di Stefano Caldoro".