Se fosse quella della serie A, Vincenzo De Luca si piazzerebbe appena fuori dalla Europa League ma con un distacco difficilmente colmabile. La classifica è quella della Swg, azienda italiana che realizza sondaggi e ricerche di mercato, elaborata sulla base di un sondaggio politico sul gradimento dei governatori italiani: il presidente della Regione Campania si ferma a metà classifica, con 29 punti. Per calcolare il risultato, espresso in percentuale, sono state sommate le risposte di chi ha giudicato l'operato dei governatori di Regione come abbastanza e molto efficiente.

La posizione appare particolarmente significativa se si considera che De Luca, presidente della Regione Campania dal 2015, sta concludendo il suo mandato e intende ripresentarsi alle ormai imminenti elezioni Regionali del 2020. A quelle elezioni parteciperà Dema, il movimento di Luigi De Magistris, e chiaramente il centrodestra, anche se i candidati non sono stati ancora ufficializzati (ma circola l'ipotesi di una candidatura di Stefano Caldoro, già governatore prima di De Luca), mentre il M5S ha escluso un possibile accordo con il Pd e quindi di sostenere l'ex sindaco di Salerno. Nel precedente sondaggio Swg, relativo al 2018, De Luca era già al nono posto, ma con 25 punti.

La classifica Swg 2019 del gradimento dei governatori

Al primo posto della classifica c'è il leghista Luca Zaia, governatore del Veneto (66), in carica per due mandati a partire dal 2010, seguito a pochi punti di distanza (62) da Stefano Bonaccini, alla guida dell'Emilia Romagna dal 2014. Al terzo posto, con un distacco che comincia a farsi sentire (55) ci sono Attilio Fontana e Giovanni Toti, presidenti rispettivamente di Lombardia e Liguria.

Con 46 punti segue Massimiliano Fedriga, del Friuli Venezia Giulia, e con 43 punti subito dopo compare Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. La classifica continua con Alberto Cirio (37), Nicola Zingaretti (30) e quindi Vincenzo De Luca (29), poi Vito Bardi (Basilicata), Luca Ceriscioli (Marche) e Marco Marsilio (Abruzzo) a 24 punti e Michele Emiliano (Puglia) a 23 punti. Agli ultimi posti, quindi i meno graditi dai propri elettori, ci sono Christian Solinas (Sardegna) con 20 punti, Nello Musumeci (Sicilia) con 15 punti e, distaccato, con soli 10 punti, Gerardo Mario Oliverio (Calabria). Dal rilevamento erano escluse Umbria, Molise, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige.