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Strappò orecchio al rivale: resta in carcere Crescenzo Marino, il figlio di Tina Rispoli

Il 23enne, figlio di Tina Rispoli e di Gaetano Marino, resta dietro le sbarre: dopo il Tribunale di Napoli Nord, che non aveva convalidato l’arresto ma emesso misura cautelare, il Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato. Il giovane è accusato di aver strappato a morsi l’orecchio a un coetaneo.
A cura di Nico Falco
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Dopo il gip del Tribunale di Napoli Nord, anche i giudici del Riesame confermano la detenzione: Crescenzo Marino resta in carcere per lesioni gravissime ai danni di un coetaneo. Il ragazzo, 23 anni, è accusato di aver ferito gravemente un suo ex amico di 21 anni di Secondigliano, poi divenuto rivale in amore quando aveva cominciato a frequentare la ex fidanzata di Marino: lo aveva aggredito in strada, picchiato, gli aveva strappato parte di un orecchio con un morso e gli aveva causato quasi il distacco della retina con un pugno in un occhio; la vittima era stata accompagnata in ospedale e medicata con più di 50 punti di sutura. Il 23enne aveva detto di essersi difeso, di aver causato quelle lesioni mentre cercava di liberarsi dalla presa di un'altra persona che lo aveva afferrato alle spalle. L'aggressione risale al 25 aprile scorso, era avvenuta nel Rione Berlingieri, a Secondigliano.

Il 23enne è il figlio dell'ex boss degli scissionisti Gaetano Marino, ucciso in un agguato di camorra nel 2012 a Terracina, e di Tina Rispoli, che di recente ha sposato il cantante neomelodico Tony Colombo. Il ragazzo, incensurato, era stato rintracciato dalla Polizia a Giugliano e rinchiuso nel carcere di Poggioreale. Il 27 aprile il gip Saladino del Tribunale di Napoli non aveva convalidato il fermo ma aveva applicato la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato e aveva disposto il trasferimento degli atti a Napoli per competenza territoriale. Oggi per Marino, difeso dall'avvocato Carlo Ercolino, è arrivata la risposta negativa anche da parte del tribunale del Riesame.

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