I biglietti per la cerimonia di inaugurazione delle Universiadi 2019 allo stadio San Paolo sono introvabili già da giorni. Annapaola Voto, direttore Area Istituzionale e Cerimonie del Comitato Organizzatore aveva ieri reso noto che i ticket sono esauriti già da fine giugno e al tempo stesso che ci sarebbe stata la diretta tv di Rai2, dalle ore 21 per consentire a tutti coloro che non saranno al San Paolo di non perdere lo spettacolo. Trentamila gli spettatori attesi per l'evento organizzato dal direttore Creativo Marco Balich e dalla regista Lida Castelli. Ma non mancano le polemiche, connesse soprattutto alle presenze in tribuna d'onore, dove i biglietti sono gratis perché si accede previo invito personale.

A chi sono andati i biglietti per la cerimonia Universiadi al San Paolo? sicuramente agli staff delle autorità nazionali: saranno presenti il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio. Poi alle autorità locali: Regione Campania la fa da padrone col Vincenzo De Luca e il suo codazzo, così come il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (il Comune è proprietario dello stadio) coi suoi. I consiglieri regionali della Campania hanno avuto 2 biglietti ognuno, idem i consiglieri comunali. Poi c'è la Città Metropolitana (l'ex Provincia di Napoli) ma anche altri comuni come Salerno che la fa da padrone, Caserta e Avellino (il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, si è lamentato per la poca attenzione alla sua città). Poi ci sono le prefetture, alcuni settori della magistratura pure invitati e così via

Le polemiche, dicevamo: i  consiglieri regionali campani di Forza Italia hanno annunciato che diserteranno la cerimonia d'apertura delle Universiadi: "Non ci saremo, non parteciperemo all’imbarazzante occupazione manu militari della tribuna autorità del San Paolo per la celebrazione di apertura dei giochi delle Universiadi di Napoli. Ci rappresenterà, più che degnamente, il Capo dello Stato. Non altri”. Così, commentando le polemiche sorte sulla distribuzione dei tagliandi destinati all’accesso alla tribuna autorità dello stadio San Paolo di Napoli, i, per i quali “una festa dei giovani e per i giovani avrebbe dovuto privilegiare loro e non i soliti parrucconi della politica.  Poi, doverosa richiesta di accesso agli atti per fare il punto sulla spartizione ‘politica’ di tagliandi e biglietti".