È uno scontro fra primedonne della politica, l'apertura delle Universiadi 2019, l'evento sportivo  che caratterizzerà il mese di luglio con centinaia di atleti provenienti da tutto il mondo che via via stanno giungendo in queste ore a Napoli. Oggi, 1 luglio c'era la conferenza stampa di presentazione ufficiale alla Mostra d'Oltremare cui  il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha deciso di non prendere parte. Motivo? Era infuriato col il suo antagonista, il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Questi i fatti: il primo cittadino era giunto a Fuorigrotta e avrebbe dovuto sedersi al tavolo dei relatori ma ha poi scelto di andare via prima dell'inizio della conferenza. "C'è stata una inaccettabile azione di censura nei confronti della città a cui è stato impedito di svolgere un intervento di saluto al popolo delle Universiadi". In pratica il sindaco si è accorto che in scaletta non era stato previsto un suo intervento. Alla conferenza erano presenti, tra gli altri, oltre il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente dell Fisu Oleg Matytsin e il commissario delle Universiadi Gianluca Basile. Dallo staff del Comune si è poi appreso che il sindaco si farà la sua conferenza stampa ‘in proprio' domani alle 12.30.

Anche Vincenzo De Luca alla conferenza stampa per le Universiadi 2019 era piuttosto nervoso: è intervenuto e per evitare domande fastidiose sulla polemica col sindaco ha  lasciato la conferenza senza rispondere ai giornalisti. Che De Luca abbia un rapporto teso coi cronisti (almeno con quelli che cercano di fargli domande) è ben noto a chi segue le attività della Regione Campania e che conosce il personaggio. Ma trattandosi di una conferenza stampa ufficiale, alla presenza di media accreditati da tutt'Italia e anche dall'estero il comportamento alla Totò e Peppino di governatore e sindaco ha lasciato allibiti un po' tutti.

Perfino il commissario straordinario delle Universiadi di Napoli 2019 Gianluca Basile, uno che per tutta la fase organizzativa dell'evento ha cercato di essere invisibile per non urtare le suscettibilità di nessuno, ha avanzato timidamente una richiesta di ‘tregua': "Ognuno di noi ce la mette tutta per organizzare le Universiadi, se posso fare un appello è di stabilire una tregua olimpica, godiamoci la festa e questi impianti rinnovati". Marco Gaudini e Stefano Buono dei Verdi, rimarcano in una nota: "Le Universiadi appartengono solo ai cittadini della Regione Campania e allo sport: la politica, con tutte le sue declinazioni isteriche, deve restare fuori da questa occasione più unica che rara per il nostro territorio".