La truffa del "pacco" non sembra proprio passare di moda. E con il flusso di turisti ed atleti presenti alle Universiadi 2019 di Napoli, il fenomeno sembra ulteriormente aumentato. Dopo il pacco rifilato ad un giovane asiatico appena pochi giorni fa, stavolta è toccato ad un atleta incappare in un truffatore, al quale però è andata male. Gli agenti di polizia locale lo hanno infatti scoperto e fermato prima che riuscisse a portare a compimento il proprio "lavoro". Fondamentale la segnalazione giunta alle forze dell'ordine, che sono intervenute così sul posto in tempo utile per evitare il "pacco".

Il tutto è avvenuto a ridosso del Maschio Angioino, una delle zone di maggior passaggio per gli atleti che escono dal villaggio olimpico allestito nei pressi del Porto per girare per il capoluogo partenopeo. L'atleta stava per "acquistare" dei finti telefonini con l'ormai collaudata tecnica del "pacco" da parte di D.Z., un 51enne napoletano già noto alle forze dell'ordine. Ma l'intervento degli agenti gli ha scombussolato i piani: l'uomo ha così tentato la fuga ma dopo un breve tentativo di far perdere le sue tracce è stato fermato dagli agenti. Dai controlli, è emerso che l'uomo avesse già precedenti penali per piccoli reati contro il patrimonio e che fosse anche segnalato perché dedito al consumo di stupefacenti. Non era invece andata bene solo pochi giorni fa ad un giovane asiatico, in città con le delegazioni delle Universiadi 2019 di Napoli, che era stato truffato con un "pacco" su via Marina: in cambio di due mattonelle gli hanno portato via tutto quello che aveva, per poi essere  aiutato da una ragazza che lavora nelle vicinanze.