La cricca del voto di scambio di Torre del Greco potrebbe avere avuto degli appoggi anche a Napoli, con infiltrazioni nel mondo della politica locale. Conoscenze nei posti giusti, che avrebbero contribuito a creare quel sistema di potere, basato sulla compravendita dei voti e la promessa di posti di lavoro, su cui la Procura di Torre Annunziata aveva avviato una indagine che, con la svolta arrivata dall'inchiesta di Fanpage.it, ha portato a 14 misure cautelari. Ora gli investigatori vogliono capire chi sosteneva politicamente gli arrestati e fin dove si estendeva la loro rete di contatti.

Il nuovo sprint alle indagini è arrivato inaspettatamente, con le analisi sul telefono cellulare che spontaneamente Simone Onofrio Magliacano aveva consegnato alle forze dell'ordine e che avrebbe dovuto provare la sua onestà. In quel terminale c'erano ore ed ore di registrazioni ambientali, che lo stesso arrestato aveva effettuato senza rendersene conto, installando e impostando male delle applicazioni per Android: oltre alle telefonate registrate, sulla scheda di memoria sono finiti anche i minuti successivi, fino a mezz'ora dopo le chiamate.

Il legame tra la consigliera Caniglia e Abilitato

Forse ascoltando quegli audio si riuscirà a delineare anche il ruolo di Maria Caniglia, consigliere comunale di Napoli, che di certo aveva dei rapporti con alcuni degli appartenenti della cricca. Eletta con più di duemila preferenze, nel gennaio 2018 la consigliera aveva creato il gruppo "Ce simme sfasteriati", insieme a Vincenzo Solombrino e a Luigi Zimbaldi, a sostegno della maggioranza del sindaco Luigi De Magistris.

Maria Caniglia non è attualmente indagata né sono emerse condotte illecite da lei messe in atto, ma è probabile che, alla luce dei nuovi elementi, possa essere convocata dai carabinieri che vogliono capire quali fossero i suoi rapporti con Stefano Abilitato, che era sponsorizzato politicamente proprio dall'ex assessore Simone Onofrio Magliacano, entrambi arrestati per la vicenda del voto di scambio a Torre del Greco.

Il legame potrebbe essere anche solo limitato alle questioni lavorative, visto che Magliacano è un commercialista e Vincenzo Caniglia, fratello di Maria, dirige decine di centri Caf, o il legame potrebbe essere nato da una comune storia politica, dato che Vincenzo Caniglia e Abilitato provengono entrambi da Forza Italia, ma che Maria Caniglia e Stefano Abilitato si conoscano è sicuro, così come è palese che il gruppo del Consiglio Comunale di Napoli sostenesse la candidatura a Torre del Greco.

Lo si evince da un post su Facebook pubblicato dal profilo ufficiale di "Ce simme sfasteriati" (cancellato ma recuperato attraverso la cache di Google) in cui, sotto la scritta "Domani è un grande giorno, il giorno per contribuire al cambiamento", tra i tag ci sono #stefanoabilitato e #cesimmesfasteriati.

In un altro post, pubblicato questa volta da Stefano Abilitato sul proprio profilo, l'8 giugno 2018, e relativo alle elezioni, sotto il "santino" elettorale il primo commento è quello di Maria Caniglia: "Forza Stefano", e l'emoticon di uno smile che manda un bacio. Ulteriore conferma, in un altro post di Abilitato, datato 6 giugno 2018: nella stessa grafica di un post di propaganda elettorale, sotto al proprio c'è il tag #cesimmesfasteriati.

I rapporti tra Magliacano e il presidente Unicef Pesce

Dalle carte processuali invece emerge il rapporto tra Simone Onofrio Magliacano e Domenico Pesce, detto Mimmo, che all'epoca dei fatti era il presidente Unicef di Napoli. Nelle intercettazioni appare chiaro il coinvolgimento di Pesce, che conta di ottenere da quella tornata elettorale, e dall'elezione dei membri del gruppo, anche un tornaconto. Anzi, gli dice Magliacano, "noi siamo parte della stessa squadra, siamo una potenza".

In una telefonata del 7 gennaio 2018 Pesce conferma questo rapporto. Pochi mesi dopo ci sarebbero state le elezioni politiche e, parlando degli accordi interni ai partiti, Pesce dice di avere "una candidatura uninominale, con De Magistris", e chiede a Magliacano se è interessato.

Poi, per le elezioni di Torre del Greco, Pesce aggiunge: "vediamo di mettere i consiglieri nostri e dopo tutti gli assessori devono stare in mano a noi, il Sindaco nostro". E alla fine, come per rassicurarlo, dice: "Falli fare, falli fare… tu vai a fare l'assessore al bilancio e non ti preoccupare, vedi solo dove devi trovare i soldi".

Con riferimento all'articolo in questione, la consigliera e avvocato Maria Caniglia ha scritto a Fanpage.it definendo la ricostruzione giornalistica "infondata, falsa e diffamatoria" e diffidando il giornale.

(articolo aggiornato il 2 ottobre 2019)