Fatty, l’immigrato morto ad Afragola (Napoli)
in foto: Fatty, l’immigrato morto ad Afragola (Napoli)

«Appena ci siamo conosciuti ho capito la persona straordinaria che eri, un ragazzo dagli occhi così buoni che ti si leggeva la tua anima». Comincia così il post di Cristina Acri, consigliera comunale di Afragola, per ricordare Fatty, il giovane immigrato africano morto nell'incendio che ieri, 27 settembre, ha distrutto un panificio nel popoloso comune alle porte di Napoli. Le cause del rogo non sono state ancora determinate, pare che il ragazzo fosse nel locale come collaboratore e che sia stato costretto dalle fiamme senza riuscire a scappare.

Fatty, spiega ancora la consigliera, era arrivato in Italia su un barcone e stava cercando in tutti i modi di ottenere un permesso di soggiorno in modo da regolarizzare la sua posizione lavorativa e poter inviare soldi alla sua famiglia in Africa, dove aveva lasciato moglie e figli. L'incendio era divampato intorno alle 17.40 nel locale, che si trova tra Contrada Regina e Contrada Lautrec.

Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, che dopo la messa in sicurezza dell'area e i rilievi dei vigili del fuoco ha avviato gli accertamenti. Sulle cause sono ancora in corso accertamenti, ma la pista dolosa sembrerebbe esclusa: si sarebbe trattato di un incidente. Il locale è stato sequestrato per le verifiche sugli impianti. I soccorsi erano arrivati poco dopo, ma le fiamme erano già alte. Il ragazzo era rimasto intrappolato all'interno, dopo le operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno estratto il suo corpo carbonizzato. Resta da chiarire anche la posizione del ragazzo e a che titolo si trovasse all'interno del locale al momento del rogo di cui è rimasto vittima.