Tutti in piedi per un applauso lungo, intenso, carico di significati, che porta il dramma di Napoli ferita dalla violenza criminale al centro del simposio Cotec, fondazione per l'Innovazione, in corso al Teatro San Carlo. I capi di Stato presenti al summit a Napoli si sono alzati in piedi per applaudire e manifestare la loro vicinanza umana alla piccola Noemi, 4 anni, gravemente ferita da un proiettile venerdì scorso in piazza Nazionale a Napoli.

In platea i Capi di Stato di Italia, Spagna e Portogallo; sollecitati dal direttore dell'agenzia di stampa Agi Riccardo Luna che modera il simposio, Sergio Mattarella, Felipe di Spagna e Rebelo de Sousa si sono uniti al pubblico nell'applauso e nell'augurio di ristabilimento della bambina che versa in gravi condizioni all'ospedale Santobono-Pausilipon, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per l'estrazione della pallottola dal polmone e ora è in coma farmacologico, sedata e assistita meccanicamente nella respirazione. "Un proiettile vagante, c'è una bambina che ora lotta per la vita": così Luna ha doverosamente richiamato l'attenzione di una platea chiamata a riflettere d'altro –  il 13esimo simposio Cotec Europa verte sulle nuove tecnologie digitali della Pubblica amministrazione – rispetto a vicende che oggi scuotono una città già duramente provata dalle continue notizie di violenza.

Mattarella dalla piccola Noemi

In queste ore è incessante il via-vai di personaggi della politica dall'ospedale pediatrico vomerese: il sindaco Luigi de Magistris, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ieri il vicepremier Matteo Salvini, oggi il presidente della commissione Antimafia Luigi Morra, si attende – ma dal Quirinale non viene confermato per ora – anche una visita dello stesso Mattarella. Il Presidente, a quanto si apprende, vuole tenere com'è sua peculiarità, un profilo molto riservato e non aggiungere pressione ai genitori della bimba di 4 anni, già così provati da questa enorme sofferenza e attesa. Tuttavia è possibile che per dare un segnale forte di  vicinanza dello Stato Mattarella entro la giornata di oggi si rechi al Santobono.

In queste ore molte mamme si sono unite in preghiera all'esterno del nosocomio, tanti bambini hanno lasciato messaggi di auguri, giocattoli e fiori, in segno di vicinanza dei napoletani alla famiglia colpita da questa vicenda così drammatica.