Nei giorni scorsi all'istituto comprensivo "Salvatore Quasimodo" di Crispano, un tiro di schioppo da Cardito, scenario dell'omicidio del piccolo Giuseppe, ucciso dal patrigno Tony, i professori e i piccoli allievi hanno ricoperto la cancellata della scuola di palloncini bianchi, in concomitanza coi funerali del bambino e per dimostrare vicinanza alla sorellina ricoverata (poi dimessa fortunatamente in buone condizioni di salute) anch'ella pestata a sangue dall'italo-tunisino Toni Essobdi Badre ora in carcere.

Tra le numerose manifestazioni di affetto e di ricordo del piccolo Giuseppe Dorice, una poesia, stampata su carta intestata della scuola e affissa all'esterno dell'istituto. Si tratta di un componimento di Alda Merini, una delle più grandi poetesse italiane contemporanee, che descrisse bene il dolore dovuto all'assenza e alla perdita.


Il dolore è nell’aria,
lo respiro ogni volta che il pensiero cade su di te,
avrei voluto che le tue braccia diventassero sponde forti
dove appoggiarmi quando il mio cammino si fosse fatto lento
Avrei voluto fidarmi del tuo domani lasciandomi cullare dai ricordi
Eri il fiore voluto, cercato
ora così lontano…
sfiorito da false illusioni e danze di fantasmi,
maschere bugiarde pronte a ingannare il tuo tempo e la tua mente.
E io resto qui…con una lama nel cuore
a guardare il tuo salto nel buio
Le mie mani non riescono a raggiungerti
Troppe luci che ti abbagliano ..
troppo il frastuono che hai intorno…
non puoi sentire le mie lacrime.
perché le lacrime non fanno rumore…