Il decreto legge n.33 del 16 marzo 2020 ha stabilito le nuove norme in vigore dal 18 maggio al 31 luglio in Italia con le misure anti contagio, con cambiamenti per quanto riguarda spostamenti (anche oltre i confini regionali), i contatti tra i cittadini, le funzioni religiose e le attività economiche; le modalità di svolgimento di queste ultime possono essere disciplinate dalle singole Regioni e dai Comuni con decreti ed ordinanze apposite. Dal 18 maggio non ci sarà nessuna limitazione per gli spostamenti all'interno della propria regione; fino al 2 giugno restano vietati gli spostamenti in altre regioni, se non per comprovate necessità, dal 3 giugno la limitazione cade, anche per l'estero, e gli spostamenti potranno essere vietati soltanto con provvedimento statale ad hoc, da e verso zone ad alto rischio epidemiologico. Gli assembramenti restano vietati in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Quali attività riaprono dal 18 maggio in Campania

A partire dal 18 maggio potranno rialzare le saracinesche in Italia le attività di ristorazione (come bar, ristoranti, gelaterie, pub, pizzerie), quelle turistiche, le strutture ricettive, quelle per i servizi alla persona (barbieri, parrucchieri ed estetisti), quelle del commercio al dettaglio (anche su aree pubbliche come fiere e mercati), le attività turistiche (spiagge e stabilimenti balneari). Tuttavia in Campania le attività di ristorazione e quelle turistiche partiranno giovedì prossimo, 21 maggio.  Il motivo è stato illustrato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca: dare più tempo alle attività per modificare i locali secondo le linee guida sul distanziamento sociale e sull'obbligo di mascherine.

Tutti dovranno rispettare precise linee guida che vanno dall'obbligo di sanificazione dei locali e delle attrezzature alla distanza interpersonale tra i frequentatori di almeno un metro per limitare i rischi di diffusione del virus. Ci sarà la possibilità di controllare la temperatura agli ingressi, vietando l'accesso in caso sia superiore a 37.5 gradi. Tutte le attività dovranno provvedere a frequenti sanificazioni e dovranno mettere prodotti per l'igienizazione a disposizione di personale e clienti. Si dovranno preferire i pagamenti online.

Le regole per le attività che riaprono in Campania

Covid-19, le sanzioni di ordinazne e Dpcm

Le violazioni delle norme anti contagio Covid-19 comportano una sanzione da 400 a 3000 euro, aumentata fino a un terzo se l'infrazione avviene con l'utilizzo di un veicolo; nel caso di violazioni commesse nell'esercizio di attività commerciali o imprese si applica anche la chiusura dell'attività da 5 a 30 giorni. L'autorità può disporre la chiusura provvisoria per una durata non superiore a 5 giorni per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, eventualmente da scomputare dalla sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della stessa disposizione viene raddoppiata la sanzione amministrativa e quella accessoria viene applicata nella misura massima.