Avevano massacrato fino alla morte il 51enne Francesco Della Corte all'esterno della stazione metropolitana di Piscinola, per rubargli la pistola. Autori di quel brutale pestaggio tre ragazzi di 15, 16 e 17 anni che dopo aver percosso e colpito alla testa la guardia giurata, fuggirono fermandosi in un bar accanto per vedere "cosa sarebbe accaduto", prima di dileguarsi all'arrivo della polizia. A distanza di quasi un anno i tre sono stati condannati per quell'omicidio a 16 anni e mezzo dal tribunale dei Minori. Il pubblico ministero ne aveva chiesti 18, ma il giudice ha concesso ai tre le attenuanti generiche.

Concesse le attenuanti generiche: il pm aveva chiesto 18 anni

I ragazzi furono arrestati il 16 marzo, a due settimane da quell'aggressione, il giorno dopo in cui si spense anche la vita di Della Corte che in ospedale combatteva tra la vita e la morte. Una morte sopraggiunta per mano di tre ragazzi minorenni che avevano il solo obiettivo di rubare, a qualunque costo, l'arma all'uomo, arma che avrebbero rivenduto per guadagnare più di 600 euro. Della Corte fu aggredito alle spalle dai tre durante il suo giro di perlustrazione in quella stazione poco illuminata, fu colpito più e più volte poiché tentò di difendersi, fino a spaccargli la testa. La polizia indagò strenuamente per giorni per cercare di individuare gli autori di quel pestaggio: ad aiutarli la conoscenza del territorio, le intercettazioni telefoniche ma sopratutto quelle immagini delle telecamere di sorveglianza che ripresero i momenti della fuga dei tre. Una volta arrestati, scelsero il rito abbreviato con lo sconto di un terzo della pena finale.

Della Corte era un uomo semplice e un lavoratore serio

Le istituzioni cittadine hanno da subito sostenuto la moglie di Della Corte con diverse iniziative e gesti di solidarietà per dare anche un supporto alla donna rimasta sola con due figli. È dello scorso ottobre la cerimonia nella quale è stata presentata la lapide, nella piazza della stazione della metro a Piscinola, per ricordare proprio la guardia giurata, conosciuto da tutti come un lavoratore serio e un uomo semplice: alla cerimonia parteciparono anche il sindaco Luigi de Magistris e diversi assessori della sua giunta.