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Noemi ferita dalla camorra a Napoli
10 Maggio 2019
8:24

Arrestato l’uomo che ha ferito la piccola Noemi: fermato anche chi gli ha dato protezione

È stato arrestato Armando Del Re, l’uomo che ha sparato alla piccola Noemi. La polizia ha fermato anche chi gli ha dato protezione: si tratta del fratello Antonio Del Re. L’uomo è stato catturato in un autogrill verso Siena, il fratello nel Napoletano. Entrambi sono i figli di Vincenzo Del Re, ras del clan Di Lauro, attualmente in carcere. Grande soddisfazione della Procura di Napoli e dei carabinieri per aver dato una svolta ad uno degli episodi più drammatici degli ultimi anni. Il procuratore di Napoli Giovanni Melillo: “Vicenda maturata in pieno contesto camorristico”.
A cura di Ciro Pellegrino
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Antonio Del Re e Armando Del Re
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Noemi ferita dalla camorra a Napoli

Le forze dell'ordine, in una operazione congiunta tra carabinieri, polizia e guardia di finanza, hanno arrestato in Toscana Armando Del Re: è l'uomo che ha sparato alla piccola Noemi ferendola gravemente. È stato dunque assicurato alla giustizia colui che ha premuto il grilletto in Piazza Nazionale il 3 maggio scorso colpendo la bimba di soli 4 anni, ricoverata al Santobono di Napoli, vittima innocente di un agguato organizzato per colpire un pregiudicato, Salvatore Nurcaro. Le forze dell'ordine hanno preso a Nola, nel Napoletano, anche la persona che ha dato protezione a del Re, coprendo la sua latitanza in questi giorni: si tratta del fratello, Antonio Del Re.

Come si è giunti all'arresto è presto detto: Armando è stato catturato all'autogrill di Rapolano Terme, sull'autostrada Siena-Bettolle. Non era armato, era a bordo di una 500 bianca e, secondo quanto si apprende, con lui c'erano la madre e la sorella; non avrebbe opposto resistenza. Del Re è stato portato nella caserma dei carabinieri di Siena per identificazione e notifica delle contestazioni da parte della Procura, per poi essere tradotto al carcere di Santo Spirito, a Siena.

Armando del Re era già stato identificato

Nelle ultime ore come anticipato da Fanpage.it la Procura di Napoli, i carabinieri, la polizia e la finanza avevano identificato l' autore dell'agguato in piazza Nazionale, grazie ai filmati della sorveglianza. Alle prime luci del giorno di oggi si è arrivati all'arresto. Il lavoro delle ultime ore portato avanti dalle forze dell'ordine è stato soprattutto di  intercettazioni telefoniche e ambientali nonché di ricostruzione della rete di protezione della quale ha goduto l'autore dell'agguato a Salvatore Nurcaro, durante il quale è rimasta ferita Noemi e oltre alla nonna: al momento sarebbero due le persone individuate, tra cui il fratello di del Re.

Il lavoro della Procura di Napoli

In Procura, da giorni, grazie al grande lavoro portato avanti dal procuratore Giovanni Melillo e dall'Arma dei carabinieri, ormai c'era la ragionevole certezza di aver stretto i responsabili di questa vicenda in un angolo. Si è arrivati all'atto conclusivo che porterà in tempi rapidi anche alla spiegazione del movente di questo fatto di sangue che ha scosso Napoli nel profondo.

I fratelli Del Re sono figli di un boss del clan Di Lauro

Il tentato omicidio di Salvatore Nurcaro, ha spiegato il procuratore di Napoli, Melillo, è maturato in pieno contesto camorristico. E vicino alla malavita organizzata sono anche i due arrestati: sono figli di Vincenzo Del Re, alias ‘la pacchiana', ras del clan Di Lauro arrestato nel 2011 in un'operazione da 46 misure cautelari. Gli inquirenti scoprirono che, oltre a curare lo spaccio di droga per conto del gruppo di Ciruzzo il Milionario, gli arrestati si erano creati una sorta di circuito parallelo: facendo "la cresta" sugli stupefacenti li tagliavano in modo da ottenere un quantitativo maggiore che poi rivendevano a un gruppo di spacciatori del Parco Verde di Caivano.

Le reazioni all'arresto dei fratelli Del Re

Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, si è detto "sollevato dall’arresto dell’uomo che ha sparato, ferendo gravemente Noemi". Nelle prossime ore ci sarà una conferenza stampa nella quale sarà proprio il procuratore a spiegare i dettagli della vicenda e gli elementi che hanno portato all'autore del violento agguato. – "Grazie a nome del governo alle forze dell'ordine e alle autorità per l'arresto dell'uomo che avrebbe sparato alla piccola Noemi e del suo complice. Preghiamo sempre per lei e per chi soffre ancora. Questi delinquenti devono pagare. Napoli non sono loro, Napoli merita altro". Cosi' su Twitter il vicepremier Luigi Di Maio.  "Stamattina c'è stata la notizia che sarebbero stati individuati i responsabili dell'agguato in cui è rimasta ferita la piccola Noemi. Mi sembra che ancora una volta questa città con le sue forze è in grado di fare quando crede agli obiettivi". Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha annunciato che giovedì prossimo sarà a Napoli. "Un ringraziamento sentito alle forze dell'ordine e alla Procura" anche dal presidente della Camera, Roberto Fico.

Riello: Plauso alla Procura di Melillo

"Un plauso alla Procura di Napoli, egregiamente guidata dal collega Melillo, ai vertici e ai valorosi donne e uomini delle Forze di Polizia che, agendo in piena sinergia, lanciano con questi fermi dei presunti responsabili del gravissimo fatto di Piazza Nazionale – effettuati a pochissimi giorni da questo- un messaggio chiaro ed inequivocabile a chi crede di essere il padrone della città e della vita dei cittadini, non fermandosi nemmeno dinanzi ai bambini: il crimine non paga. Confidiamo che queste attività di indagini e questi primi provvedimenti siano rapidamente confermati dalle decisioni del giudice e restituiscano fiducia alla cittadinanza". È quanto si legge nella nota del procuratore generale della Repubblica Luigi Riello.

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