"Ciao, ragazzi, è arrivato davvero il momento di salutarci ed è il momento più doloroso. Perché obbliga familiari, amici e colleghi ad accettare definitivamente una realtà che finora, storditi dal dolore, aveva forse la parvenza più di un incubo. E invece no, è tutto vero, tristemente, drammaticamente reale". Con queste parole l'agente Lisa, il poliziotto virtuale che aiuta gli internauti, saluta Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due poliziotti uccisi nella sparatoria nella Questura di Trieste. A corredo del post, la foto di due distintivi con una rosa appoggiata.

E sono parole che ricalcano quei pensieri che, in questi giorni, hanno tenuti vicini tutti gli operatori delle forze dell'ordine, i "fratelli di giubba" a prescindere dal colore della divisa. Perché oggi è il giorno dell'ultimo distacco, quello dei funerali, quando le bare chiuse non cancelleranno anche quelle speranze illusione che non fosse vero nulla.

"Un funerale per credere in una vita eterna ora che questa mortale vi è stata strappata – scrive ancora l'agente Lisa – un rito anche per dare la possibilità di salutarvi a chi vi ha voluto bene, a chi vi ha visto crescere, magari correndo dietro a un pallone nei campetti polverosi, e a chi vi ha visto ormai uomini indossare con orgoglio l'uniforme. La comunità ha bisogno di essere presente in questo addio, perché sa che tutto il dolore dei vostri genitori ha bisogno anche delle loro spalle per essere sorretto. Buon viaggio ragazzi, se vi immagino ora, l’unica cosa che mi viene da pensare è che ovunque andiate sarete ancora insieme, una pattuglia di amici. La Volante 2 dei “Figli delle stelle”".

La camera ardente era stata aperta ieri pomeriggio, 15 ottobre, a Trieste. I funerali di Pierluigi Rotta e Matteo Demengo saranno trasmessi anche sulla pagina "Agente Lisa" alle 11.20 di oggi, 16 ottobre. Per la tragedia i sindaci di Pozzuoli e di Velletri, comuni di cui erano originari gli agenti, hanno proclamato il lutto cittadino. I due erano stati uccisi il 4 ottobre scorso, da un uomo che avevano accompagnato in Questura per la rapina di uno scooter; il giovane, che fino all'ingresso era sembrato calmo, e a detta del fratello sofferente di problemi mentali, aveva aggredito Rotta, strappandogli la pistola, aveva sparato a entrambi i poliziotti e aveva cercato di scappare aprendo il fuoco anche contro gli altri agenti in servizio. Era stato bloccato da una pattuglia della Squadra Mobile nel piazzale antistante la Questura.