Negli anni Ottanta e Novanta, Limerick, cittadina irlandese sul fiume Shannon, si era guadagnata l'appellativo di "città dei coltelli" per l'alto numero di risse e ferimenti da arma bianca. Se si volesse traslare il concetto, ai giorni nostri, a Napoli, l'infausto appellativo lo si potrebbe affibbiare al Vasto, popoloso quartiere che comprende la zona della Stazione Centrale, falcidiato da una escalation di violenza senza precedenti. L'ultimo episodio grave, in ordine cronologico, questa notte in via Firenze, alle spalle dello scalo ferroviario e a due passi da piazza Principe Umberto, dove un uomo è stato accoltellato.

Sul posto sono arrivate numerosi agenti della Polizia di Stato – un andirivieni di volanti – che, stando a quanto si apprende, avrebbero fermato e portato via due uomini, indiziati di aver compiuto il fatto di sangue. Come detto, quello di questa notte non è che l‘ultimo episodio di una lunga serie: soltanto questa mattina, il magazziniere di una farmacia è finito in ospedale, colpito alla testa da un venditore abusivo, di quelli che affollano il quartiere. I residenti di un quartiere a forte presenza di immigrati – spesso guidati da formazioni politiche di destra – sono esasperati: qualche settimana fa, un gruppo di tassisti si è addirittura fatto giustizia da solo, pestando a sangue un ladro e lasciandolo in terra, tramortito.