Chiacchierate in piena zona rossa senza mascherina né distanza di sicurezza, lancio di bottigliette d'acqua, contestazioni partite dal pomeriggio e infuocatesi con l'arrivo del leader della Lega e anche cariche di alleggerimento delle forze dell'ordine in cui un attivista è stato ferito. L'incontro elettorale di ieri di Matteo Salvini, che dopo Codogno aveva deciso di andare proprio a Mondragone, si è concluso con un nulla di fatto: discorso annullato perché "i complici della camorra hanno tagliato i cavi elettrici" e saltate tutte le regole anti contagio, tra assembramenti e selfie. Oggi Salvini sarà a Castel Volturno, in piazza VIII Ottobre 1943, presidiata dalle forze dell'ordine anche in seguito agli scontri di ieri.

Quello andato in scena a Mondragone è un copione classico quando il leader della Lega arriva in Campania, ma con una differenza non da poco: il comizio di ieri era proprio nella zona delle palazzine ex Cirio, dove è attivo un focolaio di coronavirus che, nelle ultime ore, ha fatto registrare altri 23 positivi (in totale sono 70). Le tensioni erano cominciate già in mattinata, quando erano comparsi i primi striscioni contro Salvini e contro quella che molti cittadini di Mondragone hanno interpretato come l'ennesima passerella elettorale, questa volta con l'intenzione di cavalcare un dramma che sta tenendo col fiato sospeso non solo la cittadina del Casertano ma tutta la Campania.

Salvini contestato in zona rossa a Mondragone

Poi, con l'arrivo di Salvini, la situazione è degenerata. Prima le contestazioni degli attivisti, molti legati ai centri sociali, poi l'annuncio: il discorso è saltato, i cavi elettrici sono stati tagliati: "questi delinquenti preferiscono la camorra al cambiamento", ha detto Salvini. "Non sapevo che per venire a Mondragone servisse il permesso servisse il permesso dei centri sociali – ha aggiunto – noi siamo stati chiamati dalle madri che abitano in questi palazzi, ed è per loro che noi siamo venuti". E qualche incontro, in effetti, c'è stato: nelle immagini lo si vede conversare con uno dei residenti delle palazzine ex Cirio, un uomo che ammette di dover passare altri 10 giorni in quarantena ("periodo allungato perché c'è stata la manifestazione"), senza rispettare la distanza di sicurezza.

In zona rossa ha provato ad entrare anche il deputato Gianluca Cantalamessa: nelle immagini lo si vede mentre urla a un poliziotto "Io sono un deputato, parli col dirigente", e l'agente che continua a bloccarlo ripetendo che lì proprio non si può entrare. Il primo giorno in Campania di Salvini (oggi sarà a Castel Volturno) si è chiuso con la carica delle forze dell'ordine: nel pomeriggio ce n'erano state alcune di alleggerimento, per allontanare i manifestanti, e nel tardo pomeriggio, quando il leader della Lega si era già allontanato, mentre la contestazione proseguiva i poliziotti hanno caricato e un attivista è rimasto ferito alla testa.

Piazza blindata a Castel Volturno per l'arrivo di Salvini

Oggi Matteo Salvini è atteso a Castel Volturno, ancora in provincia di Caserta. Dalle prime ore del mattino piazza VIII Ottobre 1943 è presidiata dalle forze dell'ordine, anche in seguito agli scontri che ci sono stati ieri a Mondragone; Polizia di Stato e Municipale presidiano gli accessi alla piazza dove si trova la caffetteria Nacca, che Salvini ha scelto per il format "Colazione con Salvini"; sulla piazza è stato allestito un gazebo che affaccia sul Volturno.