È una dichiarazione destinata a far polemica, quella di Umberto De Gregorio, il presidente di Eav, Ente autonomo Volturno, la società controllata dalla Regione Campania e responsabile di Circumvesuviana, Cumana e linee flegree. De Gregorio parla dello stupro, avvenuto ieri, nell'ascensore della stazione Vesuviana di San Giorgio a Cremano: una 24enne è stata abusata da tre uomini, poi arrestati l'indomani. "Dico alla ragazza  – dichiara Umberto De Gregorio – di guardarsi dalle amicizie perché questi che l'hanno violentata pare che fossero amici".

"Mi sento di dire che è una cosa drammatica – continua – le sono vicino io ho due figlie, ragazze, quindi posso capire il sentimento della famiglia. Credo che tutte le persone sensibili rispetto a una cosa del genere sostanzialmente non hanno parole". Il presidente di Eav sottolinea come sia impossibile garantire guardie giurate 24 ore su 24 per i costi eccessivi. C'è chi attacca: "Probabilmente se fossero state installate delle telecamere nell'ascensore, tenute funzionanti e controllate a vista le immagini sul monitor, da parte di un operatore, si sarebbe potuta evitare l'ennesima violenza sociale, stupro di una donna, lanciando per tempo l'allarme alle forze dell'ordine" è la posizione del sindacato Usb espressa dal segretario provinciale di Napoli Adolfo Vallini.

"Il presidente di Eav deve dimettersi perché l'azienda da lui diretta è palesemente incapace di garantire i minimi standard di sicurezza nelle stazioni della Circumvesuviana e di prevenire i crimini che si verificano di continuo, per i quali non sono sufficienti le telecamere". Lo ha dichiarato il segretario federale di Sud protagonista, Salvatore Ronghi. "De Gregorio sottolinea che le telecamere sono servite in maniera determinante, ma solo per individuare gli aggressori, ma non di certo a prevenire questo atto criminale ai danni di una giovane donna", ha aggiunto Ronghi, per il quale "il problema vero e' quello della prevenzione, ad esempio con agenti della vigilanza armata privata, e della protezione delle migliaia di utenti e lavoratori che, quotidianamente, sono costretti a viaggiare nel degrado e nella illegalità, che si consuma sui treni della Circum".