Le scosse di terremoto nella zona di Pozzuoli e più in generale nell'area dei Campi Flegrei, una delle più ad alto rischio sismico in Campania, preoccupano i residenti. Il sindaco puteolano Vincenzo Figliolia anche stavolta smorza con decisione gli allarmismi: "Siamo in costante contatto con l'istituto di vulcanologia e il fenomeno è nella norma. Importante è non creare assolutamente allarmismi. Si tratta della consueta attività bradisismica tipica del nostro territorio. Non ci sono variazioni dell'attuale livello di attenzione. Seguiranno eventuali ulteriori aggiornamenti e terremo i cittadini costantemente informati". Quello avvenuto nella notte tra giovedì 11 e venerdì 12, conferma il sindaco di Pozzuoli, è  "Uno sciame sismico con la scossa più forte stata registrata alle ore 9.45 di magnitudo 2.0". "Non ci sono attualmente danni a cose e persone e non sussiste attualmente nessun pericolo", ribadisce Figliolia.

Di diverso avviso è il geologo Franco Ortolani, senatore del M5S. "Pozzuoli: il bradisismo lento continua a causare sismicità di bassa magnitudo e a spaventare i cittadini. Come più volte evidenziato ribadisco che il fenomeno potrebbe avere una velocizzazione critica come accadde nel 1983-85 – prosegue il geologo Ortolani -. Gli studi effettuati, dal mio gruppo di lavoro circa gli impatti ambientali sui manufatti del bradisismo rappresentano un patrimonio che potrebbe essere utile nel caso di una accentuazione del fenomeno. Speriamo che non servano ma una conoscenza del fenomeno sarebbe utile da trasferire didatticamente ai cittadini piccoli e grandi di Pozzuoli in modo che siano al corrente di quello che potrebbe accadere."

"Spesso si è sottovalutato la portata del problema – conclude il senatore Ortolani – al punto che, nella zona Agnano-Pisciarelli, il direttore dell'Osservatorio Vesuviano di quegli anni, ha partecipato alla progettazione di una centrale geotermoelettrica che avrebbe innescato sismicità indotta, in seguito alla reiniezione dei fluidi estratti, fino a 2,4 di magnitudo alla stessa profondità degli eventi citati. La Regione Campania bloccò il progetto di centrale proposto come pure non autorizzò il progetto di una centrale simile, a quella progettata per Pisciarelli, ad Ischia sempre in zona sismica naturalmente".