«Sul Collana, noi come Comune, avevamo avvertito che i fondi delle Universiadi erano l'unica occasione per mettere a posto lo stadio. È stato fatto altro. Hanno fatto lavori minimi rispetto a quanto previsto col commissario Latella. All'epoca c'era uno stanziamento provvisorio di 7 milioni di euro che avrebbe permesso di rendere l'impianto molto più dignitoso. Credo non sia stato speso molto, ma non ho dati precisi su questo. Certo, si perde veramente un'occasione importante per la città». È amareggiato Ciro Borriello, assessore allo Sport del Comune di Napoli.

Fino al 2016 lo stadio Collana era stato gestito proprio dal Comune. «Ma già da alcuni anni – spiega – non siamo più in quella gestione. La partita adesso è in mano alla Regione». Sulla vicenda, si sono accesi i riflettori della Corte dei Conti.

«Non avevamo dubbi – riprende Borrielloche sul Collana si potesse arrivare a questo. C'erano parecchi punti di incertezza. La Corte dei Conti facciano chiarezza su quanto è stato fatto e che probabilmente ha dei profili di non correttezza. Ma credo che la vicenda sia sotto i riflettori anche di altre istituzioni. Se si voleva ragionare con la società che aveva vinto, credo che la Regione Campania avesse tutti i mezzi e soprattutto le capacità formali per poter portare a termine una concessione che accontentava tutti. Invece si è andato avanti così, a tentoni. E adesso abbiamo quello che abbiamo».

L'indagine della Procura contabile è volta a chiarire se all'atto della stipula il contratto sia stato modificato rispetto al bando, azzerando il canone da oltre 2 milioni in cambio della rinuncia della società a gestire gli spazi esterni. In pratica, se così fosse, lo stadio sarebbe dato gratis per i prossimi 15 anni. E come siano stati spesi i fondi delle Universiadi destinati a ristrutturare lo stadio, visto che alcune parti della struttura, come gli spalti che danno su Vico Acitillo o la piscina interna, ad oggi non sono state riqualificate. L'inchiesta della Corte dei Conti, scattata su segnalazione dei comitati, è parallela ad un'altra indagine, questa volta della Procura ordinaria. Mentre le associazioni sportive del Vomero hanno inviato anche un esposto all'Anac.

Il Collana è chiuso dal 2017 ed è stato assegnato alla Giano dopo un lungo contenzioso, ma Palazzo Santa Lucia ha sospeso l'esecuzione dell'affidamento e ha affidato i lavori invece all'Aru, l'Agenzia Regionale per l'Universiade per accelerare i tempi del restyling. Il timore è che lo stadio del Vomero possa restare inutilizzabile anche dopo la kermesse sportiva di luglio.

Il dossier all'Anticorruzione di Cantone

L'esposto all'Anac è stato inviato dal comitato di associazioni Collana, formato da 23 Associazioni che hanno operato e gestito lo Stadio “ Arturo Collana” negli ultimi quarant’anni, fino a quando l'impianto ha chiuso i battenti. Nel dossier, le associazioni evidenziano:

«anomalie, irregolarità e difformità delle convenzioni del 23 luglio 2018 e dell'11 gennaio 2019, stipulate in attuazione dell'avviso pubblico tra la Regione Campania e la Giano srl». Tra queste: «Mutamento soggettivo della compagine societaria della aggiudicataria; finanziamento di fondi pubblici ARU non previsto dall'avviso; mutamento dei canoni di concessione previsti dall'avviso in favore della Giano; decorrenza concessione difforme dall'avviso; radicale mutamento del progetto presentato in gara; legittimazione ad operare in regime lucrativo, in difformità di quanto recita l'avviso; difformità tra la convenzione stipulata con i precedenti aggiudicatari (CESPORT) e convenzione GIANO».

«La nostra idea – conclude l'assessore Borrielloè sempre la stessa. L'unica opportunità che abbiamo avuto in questi anni a Napoli per mettere a posto gli impianti sportivi era con i fondi che il Governo ha stanziato attraverso la Regione Campania. Purtroppo, nel caso del Collana rischiamo di perdere l'occasione. Anche su questo bisogna chiarire che i fondi delle Universiadi sono soldi pubblici, perché sembra che c’è qualcuno che fa uscire i soldi dal proprio portafoglio, ma non è così. I soldi arrivano dal Governo, come ha confermato Giorgetti, che li dà alla Regione che a sua volta li eroga per le Universiadi. La filiera è questa. Su 270 milioni per l'evento, il Comune di Napoli è fruitore di una quota di circa 50 milioni, perché la nostra impiantistica è importante rispetto agli altri capoluoghi di provincia».