Valentina Casa
in foto: Valentina Casa

Valentina Casa rimane in carcere. È arrivata nella tarda serata di oggi, 29 aprile, la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli, chiamato a esprimersi sull'ordinanza che, l'11 aprile scorso, aveva fatto scattare le manette per la madre del piccolo Giuseppe Dorice, ucciso a botte dal patrigno Tony Essobti Badre a Cardito, in provincia di Napoli. Pesantissime le accuse per la donna: omicidio per il bambino morto, tentato omicidio nei confronti dell'altra figlia, anche lei selvaggiamente picchiata; per entrambi i reati c'è l'aggravante dei futili motivi, della crudeltà e dell'abuso delle relazioni domestiche.

I giudici avevano rilevato che Valentina Casa, pur non prendendo parte attivamente ai pestaggi, col suo comportamento omissivo e complice aveva determinato sia che le violenze proseguissero, sia la morte del piccolo Giuseppe. Non aveva infatti mai denunciato le violenze da parte di Tony Essoubti Badre, che aveva picchiato i bambini anche in diverse altre occasioni, e il 27 gennaio, quando Giuseppe giaceva mezzo morto dopo una raffica di calci, pugni e bastone, non aveva chiamato i soccorsi. L'ambulanza era arrivata diverse ore dopo, allertata da un parente di Badre che era andato nella casa di via Marconi dove viveva la famiglia e aveva trovato i due bambini massacrati.

Inoltre, i giudici nell'ordinanza avevano rilevato che la donna non era mai andata a visitare la figlia in ospedale e non si era interessata della più piccola, nel frattempo collocata in una casa famiglia; anzi, secondo gli inquirenti i suoi successivi tentativi di mostrarsi una madre amorevole e distrutta dal dolore sarebbero stati parte di una strategia: avrebbe voluto con sè le bimbe per condizionarla a ritrattare e alleviare così la posizione del compagno. Davanti al Riesame ci è finito oggi anche Tony, in carcere per l'omicidio di Giuseppe, che con l'ultima ordinanza è stato raggiunto anche dall'accusa di tentato omicidio per l'altra bambina.

Dalle successive indagini, affidate alla Polizia di Stato, erano emersi i contorni di una storia terribile di violenze in cui molti sapevano ma nessuno aveva mai parlato. Nella casa di Cardito Valentina Casa si era trasferita nel maggio 2018, dopo aver conosciuto a Massa Lubrense Tony, commerciante ambulante. Con lei aveva portato i tre figli, avuti da una precedente relazione. Nei mesi i vicini di casa si erano accorti delle violenze, sentendo le urla e i rumori provenienti da quell'abitazione, e anche a scuola avevano visto Giuseppe e la sorellina con evidenti segni di percosse; una segnalazione era stata inviata da una insegnante alla dirigente scolastica, viene menzionato nell'ordinanza, ma poi nessuno si era rivolto alle forze dell'ordine né aveva convocato la famiglia.