L'ultimo applauso per Luciano De Crescenzo l'ha chiesto lui, meno di un mese fa, ad una folta platea di Positano cui raccontava la malinconia della ‘napolitudine', titolo di un libro scritto con affetto a quattro mani. Alessandro Siani lo dice chiaramente: «Sono avvilito». La morte di Luciano ha duramente provato l'artista che lo scorso anno volle con caparbietà portare a teatro la magia di "Così Parló Bellavista" producendolo e regalando a questa perla di napoletanità la bellezza del Teatro San Carlo.

Il giovane attore e regista partenopeo affida a Fanpage.it il suo addio a Luciano.

Era da un po' di tempo che Luciano "combatteva".
Ed erano giorni che Luciano sfidava se stesso e la vita.
Ora il dolore è di tutti noi che lo adoravamo
Davanti i nostri occhi… la sua grandezza artistica, le sue fragilità e i suoi sorrisi che ti mettevano in pace con il mondo e l umanità intera.
La magia di Napoli nelle sue frasi e nella sua filosofia

Nei nostri incontri restavo folgorato dai suoi racconti.
L'antica Grecia e la nostra Napoli eterna si contaminavano e diventavano saggezza pura.
L'universo dentro di lui.
Lui desiderava un popolo d amore e di libertà
Ed a noi resterà l'amore
Ed anche la libertà di amarlo per sempre